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Campi da calcio in sintetico, si rischia la salute?

mercoledì 19 ottobre 2016 0 commenti

Sabato scorso Sportweek l’inserto settimanale della Gazzetta dello Sport ha puntato l’attenzione sui rischi per la salute che potrebbero derivare dal Mercaptobenzothiazole (Mbt), un granulato di gomma potenzialmente cancerogeno presente in molti campi di calcio in erba sintetica costruiti in Italia. 
La stretta connessione tra l’Mbt e malattie come il cancro, è nota in ambiente sanitario e accademico da oltre 20 anni, cioè da un epoca in cui i campi sintetici erano ancora scarsamente diffusi, ma sta diventando di dominio pubblico solo in questi ultimi mesi. In Italia la questione era stata già affrontata nei mesi primi del 2006 dall’allora ministero della salute del governo di centrodestra presieduto da Silvio Berlusconi ma subito dopo ci furono le elezioni e con l’avvento al potere del governo Prodi la questione passò ben presto nel dimenticatoio.
L’allarme è tornato d’attualità all’inizio dell’anno in corso in seguito alle denunce di un ex dirigente della Sanità pubblica inglese (Nhs), Nigel Maguire, in prepensionamento per potere curare il figlio Lewis, che gioca a calcio come portiere ma che a 18 anni di età soffre del linfoma di Hodgkin, un cancro del sistema immunitario. Maguire attribuisce la causa della malattia ai campi in sintetico su cui il figlio è solito giocare. 
Nel corso di un incontro internazionale promosso dall’ ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ tenutosi presso la International Agency for Research on Cancer (IARC), a Lione, in Francia, 24 esperti di 8 Paesi hanno dichiarato di ritenere che ci siano abbastanza elementi per giustificare l’inserimento dello Mbt nella “enciclopedia delle sostanze cancerogene”.
Secondo Nigel Maguire, il fatto che la Oms abbia inserito questa sostanza che si trova nella gomma nella lista di quelle che “probabilmente causano il cancro” dovrebbe “dare la sveglia”:
 “È la prima volta che un ente altamente credibile come l’OMS dice che c’è un rischio, in aperto contrasto con le autorità sportive e quelle del calcio che hanno sempre sottovalutato la vicenda. È un allarme da prendere sul serio. Devono smettere di dire che non ci sono prove di rischio. Ora non lo possono più fare. La polvere di gomma è dappertutto e va dappertutto. Mio figlio, che giocava da portiere, tornava a casa dagli allenamenti e diceva: «Papà, ce l’ho negli occhi, nelle orecchie, nella bocca». Più ci penso più mi vengono i brividi". 
Il collegamento fra Mbt e cancro che come detto è noto da oltre 20 anni ha avuto una accelerazione proprio con la campagna di Nigel Maguire, che ha trovato sponda sui giornali inglesi, prima il Sunday Post, poi gli altri fra cui il Daily Mail.
Particolarmente esposti al rischio sono o sarebbero i portieri del calcio, come il figlio di Maguire. Si tuffano per parare e vengono a contatto con il terreno, con probabilità superiori agli altri calciatori di inspirare le particelle.
Il mese scorso Zembla, programma di approfondimento della tv olandese Vara, ha dedicato un’inchiesta ai campi di erba artificiale utilizzati per il calcio e altre attività sportive.
Esperti e medici interpellati hanno confermato che in oltre il 90 per cento di questi terreni è presente il Mercaptobenzothiazole un granulato di gomma che viene usato per conferire elasticità ai campi da calcio in sintetico) sono costruiti con materiali potenzialmente cancerogeni, in particolare sarebbero devastanti per la salute i pallini di gomma che ogni appassionato di calcetto conosce bene perché si infilano nelle scarpe. Uno studio della ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ, ha stabilito che questi granuli derivati dal riciclo di vecchi pneumatici,  specie se esposti agli agenti atmosferici, possono svolgere effetti cancerogeni  esalavano sostanze tossiche per il corpo umano. Il professor Martin van der Berg, ha detto: “Come tossicologo, io non giocherei su quei campi, perché non è stata fatta una adeguata valutazione dei rischi”.
In seguito all’allarme lanciato dalla trasmissione televisiva la ministra della salute, e dello sport olandese Edith Schippers ha chiesto all’istituto olandese per l’igiene e la salute pubblica (RIVM) di effettuare con urgenza un’indagine supplementare sui possibili rischi per la salute connessi con l’uso del granulato di gomma per la realizzazione dell’erba artificiale, ma anche per le piste di atletica.
Il RIVM è giunto alla conclusione che poiché i granuli di gomma presenti all’interno dei tappetini in erba sintetica contengono sostanze cancerogene, se non si vuole vietarne l’uso bisognerebbe almeno usare i campi solo per gli usi ai quali sono destinati ed evitare una maggiore inutile esposizione in quanto si presume che i rischi per la salute aumentino con l’aumentare dell’esposizione alla sostanza, consigliando ai genitori dei bambini che frequentano i campi di insegnarli a non giocare con i granuli di gomma e raccomandando inoltre di fare una doccia subito dopo ogni allenamento e di lavare gli indumenti usati durante l’allenamento separatamente. 
Tali affermazioni hanno allarmato ulteriormente il ministero della salute che per vederci chiaro ha chiesto di svolgere un esame supplementare, e nel frattempo ha informato la federazione che per evitare problemi ha costretto una trentina di club amatoriali a chiudere le proprie strutture sportive per il possibile rischio che l’erba sintetica e i suoi derivati industriali possano mettere a rischio la salute degli atleti. 
La questione tuttavia non è ristretta alla sola Olanda: in tutto il mondo milioni di persone giocano al calcio sui campi artificiali.  Un discorso che vale anche in ambito locale. Ormai tutti i campi di calcio della penisola sorrentina compresi quelli amatoriali sono in sintetico e sarebbe auspicabile conoscere al più presto la verità sull’argomento. 

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Muoversi è bello ... pedalare pure

lunedì 5 maggio 2014 0 commenti

Domenica 11 maggio 2014 il Comune di Sorrento, in collaborazione con la A.P.D. Penisola Sorrentina – Paolo Leonelli, per incentivare l’uso della bicicletta invitano i giovani cittadini e le loro famiglie a muoversi per la città in sella alle proprie biciclette.

Il programma della giornata sarà il seguente:

ore 10.15 - raduno dei partecipanti ciclisti (piccoli e grandi) in Piazza Veniero, dove potranno assistere a brevi interventi riguardanti la tecnica ciclistica, l’educazione stradale, l’educazione ambientale e l’educazione alimentare.
ore 11.00  - partenza del gruppo ciclistico che pedalerà percorrendo il seguente tragitto: P.za Veniero, P.za Tasso, C.so Italia, Viale Nizza, Via Califano, Via Correale, P.za Tasso, C.so Italia, P.za Veniero
ore 11.30 - inizio in P.za Veniero di una gimkana con la bicicletta aperta a tutti i bambini presenti
ore 12.30  - termine della manifestazione e premiazione dei partecipanti 

I bambini e i ragazzi che vogliono partecipare con le proprie biciclette alle attività in programma dovranno essere accompagnati dai genitori (o da un parente adulto). 

Per le iscrizioni e per maggiori informazioni contattare la A.P.D. Penisola Sorrentina – Paolo Leonelli, chiamando i seguenti numeri: 3338821840 (avv. Nunzia Miele), 3389152823 (dott. Carmen Ardillo), 3397069269 (Mariangela Sposito).

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Dal 2015 pene raddoppiate per chi si dopa

venerdì 15 novembre 2013 0 commenti

L'Agenzia mondiale antidoping (WADA) ha approvato il Codice 2015, che prevede pene più severe per ogni violazione intenzionale delle regole. “Il Consiglio ha approvato all'unanimità il codice”, ha dichiarato John Fahey, presidente dell'agenzia. La terza versione del codice, apporta modifiche significative nella scala delle sanzioni: le sospensioni passeranno da due a quattro anni per chi non rispetta le regole del codice.
Il primo codice, entrato in vigore nel 2004, prevedeva sanzioni di due anni alla prima violazione dell'atleta, e la squalifica a vita alla seconda. Il difetto del vecchio regolamento era il fatto di porre sullo stesso piano chi risultava positivo alla Cannabis con chi, invece, assumeva il famigerato Epo. Il codice aveva subito una prima revisione nel 2009, anno in cui sono state introdotte le cosiddette “circostanze aggravanti” o “attenuanti”.
La nuova versione, che entrerà in vigore nel 2015, fissa il periodo delle squalifiche a quattro anni per la “prima positività”, a meno che l'atleta non riesca a dimostrare la “non intenzionalità” ad assumere sostanze proibite. Il nuovo dispositivo regolamentare, inoltre, permetterà alla WADA di condurre le indagini in proprio e anche di esaminare dettagliatamente l'entourage dell'atleta, come ad esempio medici e allenatori che si occupano delle sue condizioni fisiche. Questo per scoraggiare la frequente opera di convincimento da parte dei cosiddetti santoni che operano nel mondo dello sport e che inducono spesso gli atleti a fare uso di sostanze vietate, al fine di migliorare le loro prestazioni agonistiche.

Fonte: Sportmediaset

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Doping, perquisizioni ed arresti nel Sud Italia

lunedì 7 ottobre 2013 0 commenti

Truffe in danno al Servizio sanitario nazionale, ricettazione e falso che avrebbero portato ad un presunto danno erariale di circa 1 milione di euro. Con queste accuse i carabinieri del Nas - su disposizione del gip del Tribunale di Cosenza, Salvatore Carpino - stanno effettuando, in diverse provincie del sud Italia, un’operazione per smantellare una presunta associazione a delinquere composta da soggetti che gravitano nel settore del body building. 80 le perquisizioni effettuate stamani dai 220 militari impegnati nel blitz che ha portato inoltre a diversi arresti, divieti e obblighi di dimora. L’indagine è coordinata dal procuratore della Procura di Cosenza, Dario Granieri.

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Doping: 87 arresti e 100 mila dosi sequestrate

giovedì 26 settembre 2013 0 commenti

Ottantasette persone arrestate, 589 persone denunciate all'autorità giudiziaria, oltre 100 mila dosi e 12 mila confezioni di farmaci vietati per doping sequestrati, per un valore commerciale di oltre due milioni di euro. È il bilancio dell'attività di contrasto al doping dei Nas nel biennio 2012-agosto 2013, in cui le indagini hanno consentito di individuare e smantellare organizzazioni criminali dedite all'approvvigionamento e al commercio di medicinali vietati nella pratica sportiva. 
L'attività investigativa ha interessato il settore dello sport amatoriale, dilettantistico e le palestre, nell'ambito di azioni di tutela sia per la tutela della salute degli atleti sia per la verifica del regolare svolgimento delle manifestazioni sportive. Secondo le indagini dei Nas, nella pratica quotidiana gli indagati avrebbero fatto da tramite tra lo sportivo utilizzatore finale e i fornitori ( per lo più stranieri) delle sostanze proibite, attraverso internet o mediante importazione clandestina.
Con le nuove norme procedurali per l'effettuazione dei controlli antidoping e per la tutela della salute, disposti dalla commissione di Vigilanza e controllo sul doping e per le Attività sportive del ministero della Salute, sono stati conferiti compiti amministrativi al personale specializzato antidoping dei Nas (attualmente 160 ispettori investigativi antidoping), ora legittimato a richiedere verifiche antidoping mirate su atleti 'in' o 'out competition'.

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Piano ospita il Diabete Sport Training

sabato 8 giugno 2013 0 commenti

Sarà Piano di Sorrento ad ospitare, dal 17 al 19 giugno il secondo campo di educazione e promozione sportiva organizzato da AGD Italia, Coordinamento tra le Associazioni Italiane Giovani con Diabete, in partnership con il Marathon Center e sostenuto dalla Fondazione Vodafone nell’ambito della Campagna  per la cura dei bambini.
I partecipanti saranno giovani con diabete di tipo 1, di età compresa tra i 6 e i 30 anni, che  avranno in questi tre giorni la possibilità di “provare” svariate discipline sportive e più in generale il piacere di fare sport in compagnia di coetanei e seguiti costantemente da una equipe medica e dal team di esperti del  Marathon, responsabile del programma sportivo.
L’ obiettivo che il progetto si propone è quello di avvicinare i giovani con diabete di tipo 1 allo sport, dando loro la possibilità di poterlo gestire in sicurezza anche in questo ambito.
Nei tre giorni di questo campo residenziale i partecipanti avranno inoltre la possibilità di socializzare e scambiarsi esperienze, attraverso la condivisione quotidiana della loro malattia, tutto svolto in un in un clima socievole e spensierato, ma allo stesso tempo strutturato e programmato.  Ospite d'eccezione sarà la campionessa Monica Priore, la quale parteciperà alla serata del 18 Giugno organizzata presso Villa Fondi messa a disposizione dal Comune di Piano di Sorrento.
Questo progetto è realizzato con la collaborazione sul territorio dell'Associazione Diabete Junior Campania e con il coinvolgimento delle associazioni Dialife APDS.
Questa iniziativa, unica nel suo genere, completamente gratuita per i partecipanti, ambisce a creare un cambiamento in positivo nell’accettazione e nel modo di vivere con il diabete …. perché, come dice lo slogan di AGD ITALIA “il diabete non cambi la vita”.
I giovani partecipanti, circa 150, risiederanno presso il “Residence Costa Alta” complesso turistico situato nelle vicinanze delle strutture – le strutture saranno messe a disposizione dai comuni di Piano di Sorrento, Sant’Agnello e Sorrento – a tal proposito si ringraziano le amministrazioni Comunali per la loro disponibilità. L’evento e stato organizzato dall’agenzia “SCENIC TRAVEL SERVICE” di Sorrento.

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Piano di Sorrento "A tutto Sport"

mercoledì 6 febbraio 2013 0 commenti

Al via la seconda edizione del laboratorio sportivo integrativo del Servizio Diurno per persone diversamente abili 

È giunto alla sua seconda edizione il laboratorio sportivo integrativo del Servizio Diurno per persone diversamente abili del Piano Sociale di Zona "A tutto Sport", che vede coinvolti in attività sportive dolci di mini-basket, calcetto e ginnastica i 14 ragazzi che frequentano il turno pomeridiano del Centro Diurno "Gli Aquiloni".
Il laboratorio si svolge tutti i venerdì presso la palestra della Scuola Media Statale "G. Amalfi" sita in Piano di Sorrento in via Carlo Amalfi, ed è stato reso possibile grazie ad ulteriori risorse fornite dal Comune di Piano di Sorrento, dall'Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Piano di Sorrento nella persona del Consigliere Delegato Daniele Acampora e alla disponibilità della Cooperativa "Oltre i Sogni".
"A tutto sport è un'opportunità. Ma non un'opportunità che il Comune offre a questi ragazzi di fare attività sportiva, ma un'opportunità che loro offrono a noi - sottolinea il Consigliere Acampora - "Attraverso lo sport, questi ragazzi "speciali" ci possono dimostrare ancora una volta, che i veri limiti sono negli occhi di chi guarda e, che se viene data loro la possibilità di mettersi in "gioco", di misurarsi con le loro capacità, le barriere - sopratutto quelle mentali- possono essere abbattute".
Intanto, grazie al finanziamento ottenuto per il progetto "Sportability", nei prossimi mesi, le Associazioni sportive della penisola di concerto con il Piano Sociale di Zona, potranno dare continuità alle varie iniziative programmate, estendendo la possibilità di praticare attività sportive, a tutti i ragazzi diversamente abili che intendono partecipare al progetto, dopo la presentazione della domanda.

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Il rapporto integrale dell'USADA contro Armstrong

giovedì 11 ottobre 2012 0 commenti

Qui sotto trovate il contenuto integrale in lingua originale del rapporto dell'Agenzia Antidoping degli Stati Uniti (USADA) su Lance Armstrong. Il rapporto è ora nelle mani dell'Unione Ciclistica Internazionale (UCI) che dopo averlo esaminato attentamente prenderà i dovuti provvedimenti. 
All'ex ciclista americano potrebbero venir revocati tutti e sette i tour vinti.
Usada Armstrong

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Ecco le prove del doping di Armstrong

mercoledì 10 ottobre 2012 0 commenti


Comunicato originale dell'USADA tradotto con Google traslate

Dichiarazione del CEO Usada Travis T. Tygart Per quanto riguarda La US Postal Service Pro Cycling Team Doping Conspiracy

10 OTTOBRE 2012

Oggi, stiamo inviando la 'decisione motivata' nel caso di Lance Armstrong e informazioni di supporto per l'Unione Ciclistica Internazionale (UCI), l'Anti-Doping Agency mondiale (WADA), e il Triathlon Corporation mondiale (WTC). Le prove dimostrano al di là di ogni dubbio che la US Postal Service Pro Cycling Team ha eseguito il più sofisticato, il programma di doping professionalizzata e di successo che lo sport abbia mai visto.

La prova del US Postal Service Pro Cycling Team a conduzione schema è travolgente ed è al di sopra di 1000 pagine, e comprende la testimonianza giurata di 26 persone, tra cui 15 corridori con conoscenze del team US Postal Service (USPS Team) e dei suoi partecipanti ' doping attività. La prova comprende anche una prova diretta documentali finanziari compresi i pagamenti, e-mail, dati scientifici e risultati dei test di laboratorio che dimostrano ulteriormente il possesso, l'uso e la distribuzione di sostanze dopanti prestazioni da Lance Armstrong e confermare la verità deludente sulle attività ingannevoli della squadra USPS, una squadra che ha ricevuto decine di milioni di dollari dei contribuenti americani in finanziamenti.

Insieme queste diverse categorie di testimone oculare, documentario, di prima mano, scientifico, prove dirette e indirette rivelano una prova inconfutabile e innegabile che porta alla luce del giorno per la prima volta questo sistemica, sostenuta e altamente professionalizzata squadra conduzione cospirazione doping. Tutto il materiale sarà reso disponibile entro questo pomeriggio sul sito Usada a www.usada.org.

La cospirazione team USPS doping è stato professionalmente progettato per lo sposo e gli atleti di pressione per uso di droghe pericolose, per eludere i rilevamenti, per garantirne la segretezza e, infine, ottenere un vantaggio competitivo sleale attraverso superiori delle pratiche di doping. Un programma organizzato da persone che pensavano di essere al di sopra delle regole e che ancora svolgono un ruolo importante e attivo nello sport di oggi.

L'evidenza dimostra che il 'Code of Silence' del consumo di droga migliorare le prestazioni nello sport del ciclismo è andato in frantumi, ma non vi è ancora da fare. Dal primo giorno, abbiamo sempre sperato questa indagine avrebbe portato a termine questo capitolo inquietante della storia del ciclismo e ci auguriamo lo sport userà questa tragedia per evitare che si ripetano mai più.

Naturalmente, nessuno vuole essere incatenato al passato per sempre, e vorrei invitare la UCI ad agire per suo suggerimento proprio recente di una Verità significativo e programma di riconciliazione. Pur apprezzando gli argomenti che pesano a favore e contro tale programma, riteniamo che consente agli individui, come i piloti di cui oggi, a farsi avanti e riconoscere la verità sulla loro doping passato può essere l'unico modo per smantellare veramente il resto dell'impianto che ha permesso questo "EPO e Sangue Era doping" a fiorire. Speriamo che lo sport possa unshackle dal passato, e una volta per tutte, continuare ad andare avanti per un futuro migliore.

La nostra missione è di proteggere gli atleti puliti, preservando l'integrità della concorrenza non solo per gli atleti di oggi, ma anche gli atleti di domani. Abbiamo sentito da molti atleti che hanno affrontato un ingiusto dilemma - droga, o non competere ai massimi livelli di questo sport. Molti di loro hanno abbandonato i loro sogni e sport sinistra perché hanno rifiutato di mettere in pericolo la loro salute e partecipare a doping. Si tratta di una scelta tragica nessun atleta dovrebbe fare.

Ci sono voluti coraggio enorme per i piloti del team USPS e altri a farsi avanti e dire la verità. Non è facile ammettere i propri errori e accettare la tua punizione. Ma questo è ciò che questi piloti hanno fatto per il bene di questo sport, e per i giovani piloti che sperano di raggiungere un giorno i loro sogni, senza l'utilizzo di farmaci pericolosi o metodi.

Questi undici (11) compagni di squadra di Lance Armstrong, in ordine alfabetico, sono Frankie Andreu, Michael Barry, Tom Danielson, Tyler Hamilton, George Hincapie, Floyd Landis, Levi Leipheimer, Stephen Swart, Christian Vande Velde, Jonathan Vaughters e David Zabriskie.

I piloti che hanno partecipato alla cospirazione doping team USPS e veritiero assistito sono stati coraggiosi a fare la scelta di smettere di perpetuare la frode sportiva, e hanno sofferto molto. Oltre alle rivelazioni pubbliche, i piloti attivi sono stati sospesi e non potranno in modo appropriato, in linea con le regole. In qualche parte, sarebbe stato più facile per loro se tutto sarebbe andato via, tuttavia, amano lo sport e vogliono aiutare i giovani atleti hanno la speranza che non vengono messi in posizione in cui erano - per far fronte alla realtà che, al fine di scalare le vette della loro sport hanno dovuto affondare nelle profondità del barare pericoloso.

Ho personalmente parlato con e sentito storie di questi atleti e credere fermamente che, nel loro insieme, questi atleti, se perdonato e abbracciato, hanno la possibilità di lasciare un'eredità di gran lunga maggiore per il bene dello sport di qualsiasi cosa che abbia mai fatto su una moto.

Lance Armstrong è stata data la stessa possibilità di farsi avanti e di essere parte della soluzione. Egli ha respinto.

Invece egli ha esercitato il suo diritto legale di non contestare le prove e consapevolmente accettato l'imposizione di un divieto di concorrenza riconosciuto per tutta la vita e con l'interdizione dei suoi risultati agonistici dal 1998 in avanti. L'intera base di fatto e di diritto sui risultati nel suo caso e casi gli altri sei piloti attivi "saranno forniti nei materiali messi a disposizione on-line più tardi oggi. Altri due membri del team USPS, il dottor Michele Ferrari e il dottor Garcia del Moral, ha ricevuto anche i divieti di durata per perpetrare questa cospirazione doping.

Tre altri membri del team USPS hanno scelto di contestare le accuse e prendere i loro casi di arbitrato: Johan Bruyneel, il direttore del team, il dottor Pedro Celaya, un medico della squadra, e Jose "Pepe" Marti, l'allenatore della squadra. Queste tre persone riceveranno un processo completo prima di giudici indipendenti, dove avranno l'opportunità di presentare e confrontarsi con le prove, interrogare i testimoni e di testimoniare sotto giuramento in un procedimento pubblico.

Dal primo giorno in questo caso, come in ogni caso il potenziale, il Consiglio di Amministrazione e USADA staff di professionisti ha fatto il lavoro hanno il compito dobbiamo fare per gli atleti puliti e l'integrità dello sport. Ci siamo concentrati esclusivamente sulla ricerca della verità, senza essere influenzati da celebrità o non-celebrità, minacce, attacchi personali o di pressione politica, perché questo è ciò che gli atleti puliti richiesto e necessario. "

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Rischi derivanti dell’assunzione di Epo a scopo dopante

sabato 6 ottobre 2012 0 commenti

Di Emiliano Ragoni

La fama dell'eritropoietina o Epo tra le sostanze dopanti utilizzate nelle discipline sportive per migliorare la propria performance è aumentata nel corso degli anni. L'Epo può essere utilizzato dagli sportivi per aumentare l'ossigeno nel sangue. La produzione dell'Epo è endogena: esso viene prodotto dai reni per agire al livello del midollo osseo nella formazione delle cellule del sangue.
Attraverso la tecnica del DNA ricombinante è possibile produrre l'eritropoietina ricombinante umana (rHuEPO), utilizzata nella cura di alcune forme di anemia. In particolare, l'EPO ricombinante, nel corso degli anni, ha notevolmente migliorato il trattamento di pazienti anemici, aumentando i livelli di emoglobina nel siero e riducendo la necessità di trasfusioni di sangue. L'rHuEPO viene però utilizzata anche come sostanza dopante negli sport che richiedono uno sforzo fisico reiterato e continuo. Come controindicazione aumenta la viscosità del sangue aumentando esponenzialmente il rischio di trombosi, ictus, infarto al miocardio, embolia polmonare, convulsioni.
Roberta Pacifici, Direttore del reparto Farmacodipendenza, tossicodipendenza e doping dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS), ribadendo i rischi per la salute umana, afferma che rilevare la positività all'Epo è comunque molto difficile perché nelle analisi del sangue è visibile solo a ridosso del consumo. La posologia che generalmente viene seguita è la seguente: assunzione massiccia e successive piccole dosi di mantenimento.
La Commissione Antidoping del Ministero della Salute punta il dito anche nelle altre forme di Epo, ancora più efficaci. Nell'ultimo report del 2011 si evidenzia un caso di darbepoetina (nome comune, Nesp, ovvero: Novel Erithropoiesis Stimulating Protein o Aranesp), ovvero una eritropoietina ricombinante prodotta dalla Amgen di Los Angeles con tecniche ricombinanti; è un farmaco prezioso per curare i malati di reni, alcuni tipi di tumore, i dializzati e le anemie. Risulta più costosa dell'epo, ma dieci volte più efficace.
Roberta Pacifici dichiara che assumere Epo può provocare assuefazione nell'organismo: l'organismo non è più capace "attivare" il processo di produzione degli eritrociti da parte del midollo osseo, esattamente come avviene in pazienti sottoposti a chemioterapia.
I rischi dell'assunzione dell'Epo riguardano anche le patologie tumorali: a lungo termine si possono verificare danni al midollo osseo e tumori ematolitici. È quanto afferma Umbero Tirelli Direttore del Dipartimento di oncologia medica dell'Istituto tumori di Aviano. Queste le sue parole:  «L'uso terapeutico dell'Epo è ben noto nell'insufficienza renale cronica, nella terapia dell'Hiv e nella chemioterapia antitumorale per superare l'anemia associata a queste patologie. Inoltre l'Epo è impiegato in certe forme tumorali e pretumorali ematologiche. Questo farmaco è solitamente ben tollerato anche se ipertensione arteriosa, fenomeni tromboembolici e dolori ossei sono complicazioni piuttosto frequenti. A lungo termine non si può escludere che un utilizzo dell'Epo sia per i malati che per gli atleti che ne fanno uso in modo abusivo possa provocare danni al midollo osseo e tumori ematologici».
In sostanza l'Epo, utilizzato nella cura dei pazienti oncologici, ha portato ad un aumento dell'incidenza di tromboembolia venosa. Nel trattamento dell'anemia spesso i risultati ottenuti con l'Epo sono peggiori rispetto a quelli ottenuti con l'autotrasfusione. Questo ha portato l'Unione Europea ad emettere un comunicato dove è esplicato che la pratica delle trasfusioni di sangue, nel trattamento dell'anemia dei pazienti oncologici, dovrebbe essere preferita all'Epo. 

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Tutto pronto per il Penisola Bike Festival

giovedì 4 ottobre 2012 0 commenti

Domenica 14 ottobre sulle strade dei comuni di Piano di Sorrento, Sant’Agnello e Sorrento si terrà la prima edizione del Penisola Bike Festival.
La manifestazione organizzata dalla A.P.D. “Penisola Sorrentina – Paolo Leonelli” intende essere una festa dedicata a tutti gli appassionati (o anche solo simpatizzanti) della bicicletta ed è per la promozione dello sport, dell’ambiente e dell’ecologia nel nostro territorio. Essa si svolgerà domenica 14 ottobre 2012, dalle ore 09:30 alle 0re 12:30, secondo il seguente programma:
ore 09:.30 - raduno dei partecipanti ciclisti (piccoli e grandi) con le proprie biciclette in Piano di Sorrento (Piazza Cota) e saluto del Sindaco di Piano di Sorrento, Prof. Giovanni Ruggiero
ore 09:50 - partenza del gruppo ciclistico che pedalerà fino a Sorrento per fermarsi all’interno della zona pedonale del Corso Italia, nei pressi di Villa Fiorentino dopo aver percorso il Corso Italia fino a Sant’Agnello per poi proseguire per Via Crawford - via Cocumella - via Rota – via Califano - via Correale – Piazza Tasso- Corso Italia (zona pedonale) fino a Villa Fiorentino.
ore 10:30 - saluto del Sindaco di Sorrento Avv. Giuseppe Cuomo e dell’Assessore allo Sport Mario Gargiulo ed inizio delle attività promozionali, educative, ludiche e sportive tra cui:
- prove di velocità per giovani ciclisti con premiazione
- gimkana per imparare la segnaletica stradale attraverso il gioco
- laboratorio di creatività per bambini
- dimostrazioni pratiche di preparazione e auto-riparazione della bicicletta
- intervento della polizia Municipale del Comune di Sorrento sulle norme del Codice della Strada
- esposizione di opere d’arte di artisti locali
- incentivi comunali per l’acquisto della bicicletta “a pedalata assistita” e giro di prova
ore 12:30 - termine della manifestazione e saluti
La Associazione organizzatrice si impegna ad adottare tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza dei partecipanti: il regolare svolgimento delle attività in programma sarà assicurato dalla presenza costante degli organizzatori  nonché dall’assistenza di pronto soccorso prestata da un medico regolarmente abilitato.
Si dichiara, inoltre, che non saranno arrecati danni all’estetica delle strade ed all’economia ecologica dei luoghi interessati dalla manifestazione e che, al termine della manifestazione, lo stato degli stessi sarà ripristinato.
È prevista, in ogni caso, l’assistenza della Polizia Municipale di Sorrento per consentire l’agevole accesso delle biciclette all’interno della zona pedonale tra Pizza Tasso e Piazza Veniero, che si prevede possa avvenire verso le ore 10:20.  

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Doping, due anni di squalifica all'ex fisioterapista del Napoli

martedì 25 settembre 2012 0 commenti


Nella stagione 2009-2010 era stato a Castelvolturno e negli alberghi della squadra in occasione delle trasferte. Antonio Salvi, fisioterapista abruzzese, aveva detto di essere intervenuto sui muscoli di alcuni calciatori prima di finire nel registro degli indagati della Procura di Padova per un’inchiesta sul doping.
 A Salvi, che venne allontanato dal Napoli, il tribunale nazionale antidoping del Coni ha inflitto una squalifica di due anni: non potrà tesserarsi presso alcuna federazione, né frequentare impianti sportivi e spazi destinati agli atleti in Italia.

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Defibrillatori in tutte le società sportive

giovedì 6 settembre 2012 0 commenti


Il decreto legge sulla sanità emanato in giornata dal Consiglio dei Ministri detta nuove e più severe regole per chiunque pratichi un’attività sportiva anche se non agonistica o amatoriale: ci sarà infatti l’obbligo di «idonea certificazione medica». Il provvedimento tende a salvaguardare la salute dei praticanti di ogni tipo di sport ed evitare un’improvvisazione che a volte espone anche a rischi elevati. Il decreto prevederà l’obbligo di una «idonea certificazione medica e di linee guida per l’effettuazione di controlli sanitari» che dovranno dunque essere ripetuti nel tempo.
Verranno anche resi obbligatori per tutte le società sportive, sia professionistiche che dilettantistiche, la dotazione e l’impiego di defibrillatori automatici e altri dispositivi salvavita. Tutta la regolamentazione per le pratiche sportive dovrà comunque essere oggetto di un ulteriore esame che dovrà concludersi con un’intesa fra il ministero della salute e quello del turismo.

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Estate Sicura sulle spiagge sorrentine

mercoledì 25 aprile 2012 0 commenti


Il Comune di Sorrento aderisce al progetto Fabiola

Per il periodo estivo, un gommone attrezzato e nuclei di volontari garantiranno un servizio di primo soccorso lungo le spiagge e nell'area portuale di Sorrento.
Lo stabilisce la convenzione stipulata tra Comune di Sorrento, Fondazione Sorrento, associazioni di categoria e operatori privati da una parte e la locale sezione dell'Associazione Nazionale Carabinieri dall'altra.
Il progetto, denominato Fabiola - First Aid Beack In Overall Life Assistance, è stato promosso dall'assessorato al Turismo del Comune di Sorrento, retto da Gaetano Milano.
Il servizio, il cui coordinamento sanitario è affidato al cardiologo Antonino Campobasso, sarà attivo dal 16 giugno al 16 settembre prossimi. L'idroambulanza, che pattuglierà lo specchio d'acqua antistante le spiagge e Marina Piccola, sarà dotata di una cassetta di pronto soccorso e di personale addestrato al primo soccorso e alla rianimazione cardio-polmonare. I volontari impiegati nel servizio saranno tutti in possesso di attestato Blsd, in grado quindi di utilizzare defibrillatori e di attuare manovre di primo soccorso.
"L'obiettivo è quello di assicurare attività di prevenzione e di soccorso durante il periodo di alta stagione, tanto a vantaggio dei cittadini che dei turisti - spiega Milano - Sarà inoltre creata una postazione mobile al porto, costituita da un'ambulanza e dal relativo equipaggio. Speriamo in questo modo di potere intervenire efficacemente in caso di infarti o altri infortuni dove soccorsi immediati e qualificati possono salvare delle vite. Il mio ringraziamento ai soggetti pubblici e privati coinvolti, per la positiva adesione a questa importante iniziativa".

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Un defibrillatore in tutte le farmacie della penisola sorrentina

domenica 22 aprile 2012 0 commenti


(Fonte: Ilgazzettinovesuviano.com) - Dopo il tragico evento che ha portato alla morte del calciatore Piermario Morosini, le farmacie della penisola sorrentina hanno deciso di adottare un piano di prevenzione per evitare il ripetersi di episodi di questo tipo. Il progetto, denominato PAD (Public Access Defibrillation), prevede che in poche settimane tutte le farmacie della penisola siano dotate di defibrillatori per far fronte alle emergenze.
L’iniziativa è stata promossa dal vicesindaco di Piano di Sorrento, Vincenzo Iaccarino, che è anche delegato dell’unione dei comuni costieri per le questioni sanitarie. A proposito del progetto, Iaccarino sottolinea: “La tragica scomparsa di Morosini deve servire da monito. Un corretto utilizzo del defibrillatore, nei primi tre minuti di arresto cardiaco, riesce a salvare la vita del paziente nel 70% dei casi: ecco perché abbiamo deciso di investire risorse ed energie in un progetto finalizzato ad inculcare nei cittadini la necessaria cultura dell’emergenza”.
Le fasi del progetto sono due: una di formazione, una dell’attuazione vera e propria. Dal 4 maggio farmacisti e collaboratori seguiranno un corso di preparazione tecnica con il Gruppo per le emergenze cardiologiche, diretto da Maurizio Santomauro dell’Università Federico II di Napoli. Grazie alla legge 69 del 2004, i defibrillatori possono essere utilizzati all’esterno degli ospedali da personale non medico preparato. A proposito della diffusione dell’apparecchio, Santomauro spiega: “Ogni anno, in Europa, più di 300mila persone muoiono per un improvviso arresto cardiaco – spiega Santomauro – e la somministrazione di shock attraverso il defibrillatore rappresenta l’unica risposta efficace, a patto che sia praticata da persone addestrate e nel giro di pochissimi minuti. Perciò, è necessario che l’uso di questo strumento sia diffuso nella maniera più capillare possibile”.
Durante l’addestramento, sarà utilizzato, oltre a manichini e materiale didattico classico, un particolare trainer che simula le funzioni del defibrillatore.
Nella fase successiva, all’ingresso di ogni farmacia sarà istallato un defibrillatore accompagnato da un espositore multimediale, che avrà funzione di illustrare al pubblico tutte le manovre da effettuare in caso di emergenza.

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Presentata la legge su passaporto ematico

lunedì 21 marzo 2011 0 commenti

Il Sorrento la prima squadra professionistica che vi ha aderito

Questa mattina nella sede di Via Roma della Camera di Commercio di Salerno, su iniziativa del Presidente dell’Associazione “Fioravante Polito”, si è tenuta la presentazione ufficiale della proposta di legge “Passaporto ematico Andrea Fortunato”.
Il Sorrento calcio come prima squadra professionistica ad effettuare controlli ematici sui propri tesserati, ha presenziato con il D.G. marketing e comunicazione, Gaetano Mastellone mentre il capitano Attilio Nicodemo e Paulinho hanno donato la maglia rossonera.
Oltre al Presidente dell’Associazione, Davide Polito, sono intervenuti il Presidente onorario Salvatore Gagliano, l’On. Renato Farina, primo firmatario della proposta di legge, il calciatore della Lazio Guglielmo Stendardo, il legale che di fatto ha predisposto il testo della legge stessa, e Candido Fortunato, fratello di Andrea, lo sfortunato calciatore scomparso in giovane età. La proposta di legge prevede che i giovani atleti di qualsiasi disciplina sportiva, prima di avviarsi allo sport, devono obbligatoriamente eseguire tutti gli esami ematici.
All'evento erano rappresentate quasi tutte le società calcistiche professionistiche campane, oltre al Sorrento, c'erano il Napoli con il team manager Santoro, la Salernitana, la Nocerina, la Paganese e la Cavese.

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