NPG Sorrento voglia di riscatto

sabato 26 gennaio 2013 0 commenti

Dopo il passo falso contro San Raffaele la NPG Sorrento si appresta a giocare la terza di ritorno,  seconda gara consecutiva in casa, contro Maddaloni. La squadra di coach Palmisani è riuscita ad ottenere una importante vittoria sul proprio campo ai danni di Latina, guidata dal play Santonastaso e dalla guardia Santabarbara che sembrano in un buon momento di forma. Le sorrentine si troveranno di fronte una squadra diversa rispetto alla gara di andata, condotta dall’inizio alla fine e vinta con il punteggio di 55-66 e dovrà stare attenta alle sorprese per riacciuffare il treno che porta dritto ai piani alti della classifica.
Coach Falbo ha commentato il momento della NPG alla vigilia di un test importante: «Abbiamo buttato la partita contro San Raffaele, abbiamo perso troppe palle e sofferto la serata negativa di Isacchi che è importante per noi, era un’occasione per restare attaccate ai primi posti mentre ora la situazione si leggermente complicata per una questione mentale, quando perdi queste partite corri il rischio di avvilirti, domani sarà una sfida chiave, vincendo saremo in una posizione tranquilla di classifica, se il risultato dovesse essere negativo potrebbero comparire dei fantasmi». L’ultima giornata di campionato, caratterizzata da alcuni risultati sorprendenti, è un chiaro esempio dell’equilibrio che regna sul Girone C del campionato di A3: «Siamo tutte allo stesso livello – continua coach Falbo – tutte hanno in squadra 6 senior e tre o quattro giocatrici provenienti dalla A2, il tasso tecnico è equivalente. Ogni partita è una storia a sé, è un campionato strano con partite combattute caratterizzate da episodi. Noi a Bari e sabato contro San Raffaele siamo state penalizzate da questi, sbagliando soluzioni facili e con basse percentuali ai tiri liberi, oggi saremmo state in posizioni migliori. Le ragazze comunque non sono affatto demoralizzate, sono tutte ancora determinate a fare bene».
La gara inizierà alle 20.15 e sarà arbitrata dai due arbitri pugliesi Desposati e Pellegrini.

Francesco Bevacqua
Ufficio Stampa Polisportiva Sorrento

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Tre squadre su Schenetti

Andrea Schenetti potrebbe lasciare il Sorrento prima della chiusura del mercato. L'esterno scuola Milan che fin qui ha totalizzato quattordici presenze e tre reti è richiesto da Reggina, Lanciano e Sudtirol. La lotta per accaparrarselo dovrebbe essere ristretta agli ultimi due club.
Il Lanciano di Gautieri ha individuato in Schenetti l’esterno offensivo mancante per completare la rosa. Il Sudtirol di Stefano Vecchi è in piena corsa per l’acceso ai playoff e dopo aver preso Testardi proprio dal Lanciano vorrebbe riprendersi anche Schenetti che la scorsa stagione fece molto bene con Stroppa in panchina.
A decidere il destino di Schenetti sarà molto probabilmente il giudizio del nuovo allenatore rossonero Papagni che sembra intenzionato ad adottare  il 4-4-2 o il 4-2-3-1 due moduli in cui Schenetti potrebbe far far valere a pieno le proprie qualità.  

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Altri tre nomi per il nuovo Sorrento

venerdì 25 gennaio 2013 0 commenti


Si arricchisce ulteriormente la lista della spesa del Sorrento. Secondo Resport.it sono tre i nomi nuovi che si vanno ad aggiungere a quelli circolati nel pomeriggio: Stefano Salvi, Salvatore Sandomenico e Ivan Fatic.

Ecco una breve scheda dei tre giocatori che Avallone vorrebbe portare portare in costiera.

Stefano Salvi 26 anni, centrocampista centrale del Treviso ex Como e Sanremese messo in disparte dopo l’arrivo Gennaro Ruotolo. Potrebbe ricoprire il ruolo lasciato vacante da Paolo Zanetti appena trasferitosi alla Reggiana.

Salvatore Sandomenico 22 anni possente attaccante dell’Arzanese, di proprietà del Parma, autore di sette reti nelle prime 19 giornate di questo campionato.

Ivan Fatic 25 anni difensore montenegrino con passaporto serbo, dell'Hellas Verona poco utilizzato da Mandorlini (solo 4 presenze) già alla Salernitana nel 2009 quando Avallone era team manager.

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Presentazione Papagni (Registrazione AUDIO)


Nel box qui sotto trovate la lunga registrazione audio (circa 36 minuti) della presentazione a stampa e tifosi del nuovo allenatore del Sorrento, Aldo Papagni, che si è tenuta stamani nella sala stampa del Campo Italia.
Papagni è stato presentato dal Direttore Generale Diodato Scala e dall'Addetto Stampa, Pietro Romano.

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Sulla lista di Avallone anche Bernardi e Giovannini

Venghino signori venghino, c’è posto per tutti. Si allunga la lista delle probabili new entry in casa Sorrento. Gli ultimi due nomi che abbiamo trovato, girando tra i vari siti che si occupano di calciomercato, sono quelli di Alessandro Bernardi della Ternana, esterno destro classe '86 con un passato al Cosenza e di Gianluca Giovannini anche lui esterno destro ma questa volta classe ’83 dell’Unione Venezia.
Per Giovannini si è ipotizzato uno scambio con Nocentini. Curioso rilevare che si chiamano entrambi  Gianluca.

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Sorrento piace Formiconi

Sorrento attivissimo sul mercato. A voler prestar fede a tutte le voci che circolano nelle ultime ore, vien da pensare che Sasà Avallone abbia ricevuto il dono dell’ubiquità o quanto meno della bilocazione. Sono almeno una decina i giocatori accostati ai rossoneri. L’ultimo della lista secondo TuttoLegaPro.com è, almeno per il momento Giovanni Formiconi (23), esterno difensivo del Grosseto, ex Cisco Roma, Lumezzane e Benevento.
Formiconi è nato a Genova il 14 dicembre 1989 e in questa stagione ha totalizzato 8 presenze in serie B con la maglia del Grosseto.

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Sorrento in prova Pagano


In attesa dell’arrivo dei grossi calibri oggi si aggregato al Sorrento Antonio Pagano un esterno destro proveniente dall’Agropoli (serie D).
Antonio Pagano è nato a Scafati il 10 settembre 1992 ed ha iniziato a giocare nel settore giovanile della Juve Stabia, vestendo successivamente le maglie della Nocerina (primavera) della Turris e del Sansovino. In questa stagione era approdato all’Agropoli in serie D ma ha rescisso il contratto pochi giorni fa.
Nato come esterno alto si è successivamente trasformato in esterno destro di difesa.

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Sorrento, domani si aggrega Cavallaro

L'esterno offensivo Giovanni Cavallaro (30), secondo indiscrezioni raccolte in esclusiva da TuttoLegaPro.com, da domani si aggregherà al Sorrento. L'ex Nocerina sarà valutato dal nuovo trainer dei costieri Aldo Papagni ed in caso di responso positivo firmerà per i prossimi sei mesi.

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Primo giorno del Sorrento targato Papagni


È iniziata l’era Papagni. L’allenatore pugliese è stato presentato a stampa e tifosi poco dopo mezzogiorno e alle 14.30 era già in campo per conoscere la squadra da vicino. C’è urgenza di modificare la rosa prima della chiusura del mercato ed il tempo a disposizione è poco. Appena sei giorni per individuare gli accorgimenti da apportare ed intervenire sul mercato.
Dopo un breve riscaldamento si è subito passati alla prima lezione tattica. Squadra sistemata sul campo secondo il modulo 4-2-3-1, ma poteva essere anche un 4-4-2, e via a spiegare come ci si doveva muovere e a chi si doveva dare la palla. A tratti è sembrato di rivedere una delle rifiniture di Simonelli. Terminata la lezione c’è stata subito la prima verifica con una partitella 11 contro 11 su un rettangolo dalle dimensioni ridotte.
Entrando nel dettaglio ecco la disposizione in campo dei vari giocatori.


Non figurano nello schema Terminiello, Di Dio, Beati e Zantu che non hanno preso parte alla partitella.  Nel ruolo di laterale destro di difesa insieme a Balzano c’era Antonio Pagano un classe 92 proveniente dall’Agropoli (serie D).
Complessivamente il primo allenamento diretto da Papagni è durato circa due ore e si è concluso con una breve seduta di stretching durante la quale il nuovo tecnico ha impartito gli ultimi consigli alla sqaudra.

Qui sotto altre foto del primo allenamento






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Papagni: il Sorrento non merita la classifica che ha


... perché non rispecchia le potenzialità di una rosa che comunque annovera diversi giocatori di qualità.

In attesa di conoscere personalmente Aldo Papagni che da ieri sera è il nuovo allenatore del Sorrento rileggiamo la unga intervista rilasciata dal tecnico pugliese a TMW agli inizi di dicembre 2012 nel corso della quale ebbe ad esprimere un breve giudizio su quella che sarebbe diventata la sua futura squadra    

Da Trapani a Benevento, passando per Melfi e Cavese. E poi tanta Puglia, la Regione che gli ha dato i natali: Bisceglie, Fasano, Barletta, Taranto, Tricase e Andria. Difficile trovare un allenatore made in Sud come Aldo Papagni, considerate altresì le brevi parentesi col Sora nel 1999 e con l'Aquila lo scorso anno. Ma c'è una curiosità che arricchisce il suo curriculum già prestigioso: la doppia vittoria ottenuta col Fasano nel 2001/02 ai danni dell'Acireale di Walter Mazzarri. Un cioccolatino per gli amanti delle statistiche che raccontano l'avventura del 56enne tecnico barese, in attesa adesso di rituffarsi nella mischia dopo il bimestre bianco vissuto in terra aquilana. "In realtà qualche contatto con club di Prima e Seconda Divisione c'è stato - ammette Papagni -. Ma alcune di queste proposte non mi hanno convinto. Io credo che dicembre e gennaio, a cavallo tra la fine del girone d'andata e l'inizio del ritorno, siano i mesi caldi di un campionato. Quelli in cui alcune società cambiano programmi tecnici. Vedremo".

Con l'Aquila avete mancato i play-off per un soffio
"Lì abbiamo vissuto un mese davvero sfortunato. Siamo stati penalizzati da infortuni a catena, altrimenti la squadra avrebbe potuto dire la propria. Già il girone d'andata era stato condotto al di sopra della media. Poi certe defezioni hanno rallentato il nostro cammino".

Lei in carriera non ha mai fatto di un modulo di gioco un dogma
"Vero. Ad Andria ho utilizzato il 4-3-3 come il 4-3-1-2. A Fasano ho giocato con la difesa a tre e i tre attaccanti in linea mentre a Taranto mi sono servito del 4-2-3-1: abbiamo vinto il campionato di C2 per poi sfiorare la B l'anno successivo. Io ritengo che i giocatori vadano sfruttati in base alle loro caratteristiche. Piuttosto bisogna inculcare in loro una certa idea di gioco. Per essere chiaro: a me piace che le mie squadre impostino il gioco dalle retrovie, che sviluppino certe trame palla a terra, che facciano movimento in maniera corale e provino ad imporre la loro supremazia. È una questione di mentalità".

Un piccolo miracolo lei lo fece anche a Cava, salvando una squadra il cui campionato sembrava compromesso
"Fu decisivo il girone di ritorno. La situazione non era facile, tanto è vero che la società si era già separata in corsa da altri due tecnici. Riuscii comunque a portare la squadra dalla zona retrocessione ad una salvezza tranquilla, raggiunta addirittura con tre giornate di anticipo. I valori tecnici in ogni caso non mancavano: io potevo disporre di De Giorgio e Tarantino come esterni ed uno tra Giampaolo, Aquino e Sorrentino come punta centrale. Di quell'annata, però, mi è rimasto un piccolo rammarico: la partita ripetuta a Sassuolo. Venivamo da due belle vittorie con Verona e Pro Patria. Quindi andammo a Sassuolo e la gara fu sospesa per nebbia all'inizio del secondo tempo con noi in vantaggio proprio grazie a Sorrentino. Nel recupero perdemmo 1-0 a pochi minuti dalla fine. Una beffa che non si dimentica facilmente".

A quali piazze si sente maggiormente legato?
"Io ho un bellissimo ricordo di Andria e Taranto. Ad Andria ho allenato quattro anni, due con la vecchia Fidelis e due con la nuova società. Con 125 presenze, sono l'allenatore con più panchine tra i professionisti alla guida dell'Andria. Poi c'è il ricordo immortale dei play-out disputati nel 2010 in C2 contro il Giulianova: dopo l'1-1 dell'andata, vincemmo in casa 1-0 grazie a Sy e ci garantimmo la permanenza. A Taranto per poco non ci scappò la doppia promozione, dopo il salto dalla C2. E pensare che in C1, l'anno successivo, la mia squadra era composta da molti giocatori che non conoscevano la categoria. Sarebbe stato un capolavoro".

E il suo più grande cruccio?
"Quando non ho potuto completare il mio lavoro a Benevento. Quella rosa era molto forte, basti solo pensare che 7/11 della mia squadra avrebbero vinto in futuro diversi campionati. Quell'anno il Direttore Francesco Maglione costruì un mosaico ottimamente assemblato. Insomma, avrei potuto raggiungere gli obiettivi prefissati, ma non fu possibile".

E della normativa sul minutaggio in Lega Pro che idea si è fatta?
"Non sono contrario. Sia chiaro, i giovani quando sono davvero forti emergono in ogni caso. Ma la verità sta nel mezzo. Bisogna consentire ai nostri under di maturare con calma, di crescere senza pressioni. Per farlo, bisogna dar loro una chance. Purtroppo non si ha più la capacità di attendere ed il fattore tempo ha assunto un significato irrilevante, da non tenere in considerazione".

Lei segue con una certa attenzione il girone B della Prima Divisione. Come giudica i valori di questo torneo?
"E' un raggruppamento molto equilibrato. Un livellamento così marcato non si vedeva dall'annata in cui la spuntò il Portogruaro. E' difficile battere chiunque. Una delusa può essere considerata il Perugia, perchè ha fatto determinati investimenti ed è stata costretta al cambio tecnico. Immaginavo un campionato diverso anche da parte di Benevento e Catanzaro. Lo stesso Sorrento non merita la classifica che ha, perchè non rispecchia le potenzialità di una rosa che comunque annovera diversi giocatori di qualità. Però tutto è possibile in un campionato così bello come questo, ed i punti a disposizione sono ancora tanti. Perciò ritengo che Benevento e Perugia siano comunque in corsa. L'Avellino è una squadra molto forte ed anche la Nocerina resta una seria candidata alla vittoria finale. Anche la Paganese potrebbe inserirsi nel discorso".

A proposito di Sorrento: lei fu molto vicino alla panchina rossonera alcuni anni fa
"Sì. Accadde dopo la separazione con Provenza. Ci fu qualche colloquio ma non trovammo l'accordo".

Qualche giovane a suo parere degno di attenzione?
"Intanto D'Errico dell'Andria. E' un ragazzo molto rapido e tecnicamente forte. Poi Politano del Perugia, un mancino che, giocando a destra, può sfruttare meglio le conclusioni a rete. Mi piacciono molto anche Falco e Chiricò del Lecce e darei un occhio particolare a Calvarese della Paganese, un esterno destro basso che, a mio avviso, ha ampi margini di miglioramento".

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Sorrento-Papagni è fatta

giovedì 24 gennaio 2013 0 commenti


Aldo Papagni è il nuovo allenatore del Sorrento. Sostituisce Giovanni Bucaro esonerato martedì sera dopo la sconfitta esterna con la Carrarese. L’annuncio è stato ufficializzato pochi minuti fa dal sito ufficiale del Sorrento.

57 anni, pugliese di Bisceglie, accento inconfondibile, alla Banfi, Aldo Papagni è un ex insegnante, che prima di mettersi la tuta si aggirava tra i banchi scolastici.

STAGIONE
SQUADRA
SERIE
PIAZZAMENTO
1993-1994
BISCEGLIE
C2
16
1994-1995
BISCEGLIE
C2
esonerato
1997-1998
BISCEGLIE
C2
8
1998-1999
TRAPANI
C2
esonerato
1999-2000
SORA
C2
esonerato
2000-2001
TRICASE
C2
esonerato
2001-2002
FASANO
C2
11
2002-2003
FIDELIS ANDRIA
C2
14
2003-2004
FIDELIS ANDRIA
C2
4
2004-2005
A.S.C. MELFI
C2
esonerato
2005-2006
TARANTO F.C.
C2
2
2006-2007
TARANTO F.C.
C1
5
01/2008-2008
CAVESE
C1
10
2008-11/2008
BENEVENTO CALCIO
C1
esonerato
2009-2010
A.S. ANDRIA BAT
C1
14
2010-03/2011
A.S. ANDRIA BAT
C1
esonerato
04/2012-2012
L'AQUILA CALCIO 1927
C2
8

Papagni sarà a Sorrento nella giornata di domani, venerdì 25 febbraio, e verrà presentato a giornalisti e tifosi domani mattina alle ore 12 presso la Sala Stampa del Campo Italia.

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Il Sorrento ripiega su Papagni


Dopo quella che portava a Notaristefano si è rivelata impraticabile anche la pista Brini. Le ultime voci parlano di un riavvicinamento ad Aldo Papagni, uno dei nomi che era circolata nelle prime ore susseguenti all’esonero di Bucaro. Secondo quanto si apprende Papagni in mattinata si sarebbe incontrato con la dirigenza rossonera e si sarebbe dichiarato ad accettare di guidare la squadra a patto che gli fossero messi a disposizione alcuni precisi rinforzi.
La società starebbe valutando questa proposta e a breve potrebbe esserci l’attesa fumata bianca. 
Aldo Papagni vanta una lunga esperienza nel campionato di serie C1. Ha allenato tra le altre Taranto, Melfi, Cavese, Andria, Benevento e L'Aquila. Non è mai retrocesso, ma è stato esonerato in 8 occasioni.

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Sorrento contatti con Brini


È Fabio Brini il volto nuovo per la panchina del Sorrento. L’esistenza di contatti tra la società rossonera e l’ex allenatore di Salernitana e Peregocrema è stata portata alla luce del sole, ieri sera a notte fonda, da Alfredo Pedullà nel corso della trasmissione televisiva Lo sai che in onda su Sportitalia subito dopo mezzanotte.
Secondo Pedullà il Sorrento e Brini si sarebbero sentiti nella serata di ieri. Fabio Brini la scorsa stagione ha allenato il Pergocrema ed è rimasto disoccupato in seguito al fallimento del club.
Si attendono sviluppi sulla vicenda.

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Sorrento ancora senza allenatore

mercoledì 23 gennaio 2013 0 commenti


Sono passate più di 24 ore da quando il Sorrento ha annunciato di aver esonerato l’allenatore Giovanni e ancora non si conosce il nome del suo successore. Si dice che il diesse Avallone abbia trascorso buona parte della giornata al telefono, contattando alcuni candidati che non se la sono sentita di assumersi l’ingrato compito di provare a tirar fuori il Sorrento dai bassifondi della classifica.
Abbiamo provato a contattare la società per sapere su chi si punta ma ci è stato risposto che sapremo tutto a cose fatte. L’unica cosa certa è quella che il futuro allenatore non è tra quelli finora accostati al Sorrento.
Non riuscendo ad avere notizie direttamente dalla società, abbiamo riprovato l’assalto avvicinando un personaggio molto vicino alla dirigenza che ci ha confermato che i sondaggi di Avallone sono proseguiti anche in serata.
Oggi pomeriggio intanto la squadra si è regolarmente allenata sotto la guida di Pino La Scala e Danilo De Rosa nonostante il forte temporale che si è abbattuto sul Campo Italia mentre i giocatori erano al lavoro.

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Il Sorrento torna sul mercato. Rinforzi in arrivo

Il successore di Bucaro avrà i rinforzi di cui non ha potuto usufruire il tecnico palermitano esonerato ieri dal Sorrento. È questa una delle prime decisioni prese a margine del summit tra i massimi dirigenti del Sorrento tenutosi ieri a Roma negli uffici della MSC. Il DS rossonero Salvatore Avallone  è pronto a tornare sul mercato per rinforzare la squadra. La dirigenza ha deciso infatti di aumentare il badget societario e una volta nominato il nuovo tecnico questi di concerto con Avallone, D'Angelo e Scala deciderà come muoversi sul mercato.
In attesa della nomina del nuovo tecnico la squadra è affidata al secondo allenatore Pino La Scala.

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Nocentini-Prato trattativa in standby


L’esonero di Bucaro ha convinto Gianluca Nocentini ad interrompere almeno momentaneamente la ricerca di una nuova squadra. Il difensore toscano era finito sulla lista nera di Bucaro, dopo che si era fatto cacciare dal campo per le proteste nei confronti dell’arbitro, nel corso del secondo tempo di Nocerina-Sorrento.
L’allontanamento del tecnico palermitano, apre nuovi scenari anche per Nocentini, che prima di muoversi da Sorrento vuole capire cosa pensa di lui il nuovo allenatore, e se ci sono spiragli per prolungare la propria permanenza in costiera.

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Sorrento summit per il nuovo allenatore


Non si conosce ancora il nome del successore di Giovanni Bucaro. Il summit dirigenziale che si è svolto ieri pomeriggio nella sede romana della MSC si è concluso con l’annuncio dell’esonero del tecnico palermitano ma senza riuscire a trovare un accordo su chi gli deve succedere.
Secondo il Corriere dello Sport i nomi in ballo per la successione sono tre: Giovanni Ferraro, Aldo Papagni e Fulvio D’Adderio. È nostra convinzione che a questi vada aggiunto anche quello dell’allenatore in seconda Pino La Scala che non ci risulta sia stato esonerato insieme a Bucaro. Tramontata invece la possibilità di un ritorno di Simonelli. Il professore è ancora sotto contratto con il Benevento.
La scelta del nuovo allenatore, sempre secondo il Corsport, dovrebbe avvenire oggi pomeriggio in un nuovo summit, questa volta a Sorrento, a cui parteciperà anche il presidente Paolo Durante che ieri non era presente a Roma. Intanto l’allenamento di oggi pomeriggio dovrebbe essere diretto da Pino La Scala.

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Caos Juve Stabia Sorrento: Palazzi può rifare il processo


Juve Stabia a rischio retrocessione

(Fonte: Gazzetta dello Sport) - Martedì 29 la Disciplinare, presieduta da Claudio Franchini, ha all'ordine del giorno: «R. Amodio, F. Manniello, Juve Stabia (collusione in comportamento violento tifoseria organizzata)». La Procura federale aveva già avuto parte del materiale della Dda di Napoli, in particolare del sostituto Pierpaolo Filippelli, su quanto accadeva a Castellammare di Stabia e di come venivano trattati i calciatori In particolare la Disciplinare doveva esaminare il deferimento relativo ai fatti avvenuti dopo Pistoiese-Juve Stabia. Nella prima documentazione in mano a Palazzi le dichiarazioni di alcuni calciatori. Con la chiusura delle indagini di lunedì il caso si è ulteriormente chiarito. Per i magistrati sono Amodio, e due capi tifosi i responsabili «mediante gravi minacce, anche implicite, contro l'incolumità personale di Marco Capparella, Antonio Gaeta, Giuseppe Rinaldi, Enrico Amo-re, Donovan Maury, Fabrizio Mineo, Raffaele Ametrano, Matteo Gritti, Thiago Barbosa Soares, Alessandro Radi e Massimo Rastelli, che nella circostanza venivano circondati da decine di sedicenti "tifosi"».
Il presidente della Juve Stabia Francesco Manniello si dice sereno e di poter chiarire tutto: «Mi dichiaro, inoltre, fin da subito a completa disposizione degli inquirenti per chiarire la mia posizione di totale estraneità alla vicenda in oggetto». Ma alla luce di quanto emerge dalle carte della Direzione distrettuale antimafia (Dda) ci sarebbe dietro la combine di Sorrento Juve Stabia un pagamento di 50 mila euro e dietro questo pagamento ci sarebbe proprio l'attuale presidente. Il Procuratore federale Palazzi — che ha già deferito la Juve Stabia per quella vicenda — potrebbe invocare la «revocazione» per sopraggiunte novità giudiziarie e chiedere sanzioni più pesanti. In caso di colpevolezza provata di Manniello la Juve Stabia rischia addirittura la retrocessione come è avvenuto per il Lecce. In questa ottica è probabile che la Disciplinare il 29 possa rinviare l'esame del deferimento. 

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Manniello si discolpa


Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa della S.S. Juve Stabia 

Accolgo con serenità la notizia relativa ad un'indagine sul calcioscommesse condotta dalla magistratura napoletana che mi coinvolge, considerandolo un naturale seguito del processo sportivo che ha già visto coinvolta la S.S. Juve Stabia in merito al medesimo episodio.
Un procedimento davanti alla magistratura ordinaria consentirà finalmente di far luce sull'intera vicenda e dimostrare la mia assoluta estraneità  ai fatti contestati, mettendo fine una volta per tutte a questa vicenda che da 4 anni a questa parte getta, di tanto in tanto, discredito sulla mia persona, sulla mia famiglia, sulla S.S. Juve Stabia e sull'intera città di Castellammare di Stabia.
Nel ricordare agli organi di stampa che fare calcio in una realtà sociale disagiata come quella campana deve costituire un motivo di vanto e non di demerito, assicuro ai nostri  tifosi e simpatizzanti che farò tutto il possibile,nelle opportuni sedi, per tutelare il buon nome della società, della città e ovviamente del suo Presidente diffamato in queste ore da numerosi articoli stampa inesatti e tendenziosi.
Mi dichiaro inoltre, da subito a piena disposizione degli inquirenti per chiarire la mia totale estraneità a quanto in oggetto.

Franco Manniello

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A minuti il nome del successore di Bucaro

martedì 22 gennaio 2013 0 commenti

Questione di minuti e si conoscerà il nome del successore di Giovanni Bucaro sulla panchina del Sorrento. In molti giurano che potrebbe trattarsi del suo vice Pino La Scala personaggio gradito alla MSC che avrebbe il grande vantaggio di non costare nulla in quanto già inserito nei quadri societari.
La Scala ha già allenato il Sorrento nella stagione 2004-05 in serie D ottenendo il secondo posto alle spalle del Marcianise e vincendo poi i playoff eliminando prima il Lavello e poi il Savoia.

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Esonerato Bucaro


Pochi minuti fa il sito web del Sorrento ha dato notizia dell'esonero dell'allenatore Giovanni Bucaro.
Questo il testo del Comunicato Ufficiale:

Il Sorrento calcio srl comunica di aver sollevato il tecnico Giovanni Bucaro dall'incarico di allenatore della prima squadra.
Al mister Bucaro vanno i più sinceri ringraziamenti per la professionalità dimostrata e il lavoro svolto finora, con l'augurio per le migliori fortune personali e professionali.

Si attendono ulteriori notizie circa il nome del suo successore che come da noi anticipato potrebbe essere l'allenatore in seconda Pino La Scala

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Il Carpi offre Diagouraga al Sorrento


Si prospetta una singolare operazione di mercato sull’asse Carpi-Sorrento le due squadre che si affrontarono nella semifinale playoff della scorsa stagione.
La squadra emiliana starebbe tentando di girare a quella rossonera il difensore maliano Mahamet “Papi” Diauguraga.
Diauguraga era stato ingaggiato dal Carpi appena dieci giorni fa, il 12 gennaio, che lo aveva pescato dai senza contratto dopo che lo stesso era rimasto disoccupato alla fine del campionato scorso in quanto il Modena con cui aveva militato nelle ultime quattro stagioni non gli aveva rinnovato il contratto.
L’avventura col Carpi però è naufragata ancor prima di iniziare. Secondo le indiscrezioni riportate dalla "Gazzetta di Modena", sembra infatti che Diagouraga, subito dopo il fischi finale di Reggiana-Carpi del 14 gennaio scorso, si sia rifiutato di svolgere il canonico allenamento post partita riservato a coloro che non hanno preso parte al match di campionato scatenando l’immediata reazione del club di via Marx che ha subito deciso di rimetterlo sul mercato.
Secondo Tuttomercatoweb la società emiliana avrebbe individuato il Sorrento come possibile destinazione. L’ipotesi è verosimile solo in parte. Ammesso che il Sorrento sia veramente interessato al giocatore appare poco credibile che sia disposto ad offrirgli un contratto biennale. Più probabile invece che il giocatore possa arrivare al Sorrento in prestito.

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Lombardo in prestito al Matera


Convocato nell’under 18 Lega Pro

Raoul Lombardo può a tutti gli effetti considerarsi un portiere del Matera. La squadra lucana che milita nel girone H della serie D lo ha prelevato in prestito dal Sorrento già la scorsa settimana ma finora nessuna delle due società ha ufficializzato il trasferimento.
Nel frattempo il ragazzo è stato convocato per uno stage di allenamento con la nazionale under 18 di Lega Pro che si svolgerà a Coverciano il 28 gennaio prossimo alle ore 14.30. 

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Ripresa la preparazione del Sorrento


Oggi pomeriggio è ripresa la preparazione del Sorrento. I rossoneri reduci dalla pesante sconfitta con la Carrarese sono tornati ad allenarsi sul sintetico del Campo Italia guidati dal tecnico Giovanni Bucaro assistito dai secondi La Scala e De Rosa. Ad allenare i tre portieri rimasti, dopo la partenza di Raoul Lombardo per Matera, c’era il preparatore dei portieri delle giovanili Marco Napolitano.
Tutti presenti i giocatori della prima squadra, ad eccezione del lungodegente Zantu, che a questo punto non sappiamo se debba essere ancora considerato un giocatore del Sorrento. In campo anche il convalescente Simone Bonomi e Gianluca Nocentini, per sua stessa ammissione, vicino al trasferimento.
Hanno assistito all’allenamento anche il diesse Salvatore Avallone ed il coordinatore dell’area tecnica Giuseppe Prete che quindi non hanno preso parte alla riunione dei vertici dirigenziali in programma oggi pomeriggio a Roma presso gli uffici della MSC.

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Nocentini-Prato accordo vicino


Dopo Paolo Zanetti che ieri si è accordato con la Reggiana oggi potrebbe lasciare Sorrento un altro dei senatori di Bucaro. Stiamo parlando di Gianluca Nocentini più volte accostato alla Nocerina ma a quanto pare molto vicino al Prato.
La trattativa con i lanieri ha avuto un accelerazione nello scorso fine settimana quando Nocentini ha saputo di non essere stato incluso tra i convocati per l’incontro con la Carrarese. A quel punto il difensore rossonero si è reso conto che la sua avventura a Sorrento era giunta ai titoli di coda ed ha chiamato il proprio procuratore chiedendogli di fare il possibile per portare a conclusione la trattativa permettendogli di lasciare un ambiente che non ha più fiducia in lui.
Una fiducia venuta meno alla vigilia di Natale quando Nocentini nel corso dell’incontro con la Nocerina ebbe un vivace scambio verbale con l’arbitro Bietolini che lo cacciò dal campo. Pochi minuti dopo ci fu anche l’espulsione di Zanetti. Episodi questi che mandarono su tutte le furie Bucaro e il DS Avallone. 

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Zanetti dice si alla Reggiana

lunedì 21 gennaio 2013 0 commenti


Per la conclusione dell’affare manca solo la firma del Sorrento

(Fonte: Giornale di Reggio) - Oggi pomeriggio il diesse della Reggiana Massimo Varini si è incontrato  nuovamente con il procuratore di Paolo Zanetti, Pasquale D’Amico perfezionando l'accordo per il trasferimento del giocatore alla squadra granata. Zanetti firmerà un contratto per i restanti sei mesi di questa stagione e per quella successiva. Il regista ex Torino si è già messo in marcia verso Reggio Emilia, per l'ufficialità manca soltanto l'ok del Sorrento, società che ne detiene il cartellino. La firma del club campano sui documenti dovrebbe essere apposta già nelle prossime ore. 

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Sorrento destino appeso ad un filo

Articolo modificato alle ore 19.30 del 21 gennaio

Questa sera si sarebbe dovuta svolgere una riunione a cui dovevano partecipare tutti i massimi dirigenti del Sorrento vale a dire l’amministratore delegato avvocato D’Angelo, i presidenti Durante e Ronzi i vicepresidenti, il direttore sportivo Avallone e l’allenatore Bucaro.
Siamo stati appena informati che la riunione è stata posticipata a domani sera.

Dopo la pesante sconfitta subita ieri con la Carrarese che ha precipitato il Sorrento all’ultimo posto della classifica c’è bisogno di un colpo di timone deciso per rimettere la navicella rossonera sula giusta rotta che porta alla salvezza.
Il CdA allargato potrebbe decidere l’esonero del tecnico, ma non sono nemmeno da escludere le dimissioni dello stesso. Si potrebbe anche decidere di continuare con il medesimo assetto tecnico, allargando i cordoni della borsa, per mettere ulteriori risorse a disposizione del diesse Avallone, consentendogli di operare in maniera più proficua sul mercato di riparazione per portare a Sorrento i rinforzi a lungo richiesti dall’allenatore.


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Stabia-Sorrento Antimafia indaga su Manniello


Avrebbe offerto soldi per truccare il derby col Sorrento

Fonte: Resport.it - Franco Manniello, presidente della Juve Stabia, è indagato dalla Direzione Distrettuale Antimafia. Pesante l’accusa per il numero uno della società gialloblù, che nell’aprile del 2009 avrebbe offerto (insieme a Roberto Amodio, Francesco Avallone e Michele Scannapieco) ai calciatori rossoneri Biancone e Spadavecchia, 50mila euro per truccare il derby Juve Stabia-Sorrento. Il reato contestato al presidente della Juve Stabia rientra nell’inchiesta Golden Gol 2, che ha visto delle richieste d’arresto per alcuni indagati, tra i quali Roberto Amodio, ex direttore generale e amministratore delegato della Juve Stabia.
Un fulmine a ciel sereno per le Vespe, proprio alla vigilia della ripresa del campionato di serie B.
La posizione di Manniello, nell’intera vicenda, appare quella meno grave. Il presidente, infatti, secondo gli investigatori, sarebbe solo uno dei finanziatori della combine, in un processo che invece vede il coinvolgimento del clan D’Alessandro in vicende legate alla squadra di Castellammare. I fatti risalgono al drammatico campionato di prima divisione del 2009, quando la squadra retrocesse e si trovò al centro di vicende che portarono anche a numerosi cambi di allenatore. Episodi che generarono nella piazza uno stato di tensione altissima.
 Vicende sulle quali la Dda ha indagato per anni, scavando a fondo nelle motivazioni che portarono anche ad episodi eclatanti di contestazione, come i calciatori che furono fatti spogliare dopo la trasferta di Pistoia, perché indegni di vestire i colori della Juve Stabia.

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Carrarese-Sorrento 5-0 Highlights

domenica 20 gennaio 2013 0 commenti

Per chi non le avesse ancora viste ecco le immagini dell'incontro tra la Carrarese e il Sorrento. Il servizio è quello del Tg3 della Toscana.

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Se Bucaro lascia, panchina a La Scala


Si rincorrono insistentemente le voci di un possibile esonero di Giovanni Bucaro dopo la pesante sconfitta sul campo della Carrarese. Lo steso allenatore intervistato telefonicamente da Josè Astarita si è detto pronto a lasciare per il bene della squadra “Sono pronto a dimettermi. Andare avanti così non è assolutamente possibile. Domani avrò un incontro con la società e, se necessario, sono disposto anche a prendere in considerazione la possibilità di farmi da parte per dare una scossa a questa squadra”.
Negli ambienti sorrentini si sussurra che in caso di abbandono di Bucaro la panchina potrebbe essere affidata al suo secondo Pino La Scala. In tal caso bisognerebbe però affiancargli un allenatore con il patentino perché La Scala può allenare al massimo in serie D e non anche in Lega Pro.
Personalmente sono convinto che converrebbe continuare ad insistere su Bucaro, accordandogli semmai i rinforzi più volte richiesti.

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Carrarese-Sorrento 5-0 

CARRARESE (4-2-3-1): Piscitelli; Lanzoni, Benassi, Anzalone, Vannucci (80’ Bregliano); Pestrin, Corrent; Venitucci (66’ Orlandi), Belcastro, Mancuso; Makinwa (87’ Tognoni). A disp.: Cicioni, Melucci, Ciciretti, Merini. All.: Di Costanzo.
SORRENTO (3-5-2): Rossi; Ciampi, Di Nunzio, Balzano; Di Dio (41’ Corsetti), Esposito A., Beati, Ferrara (55’ Esposito R.), Arcuri; Musetti (64’ Schenetti), Bernardo. A disp.: Polizzi, Ansalone, Terminiello, Guitto. All. Bucaro.
ARBITRO: Paolini di Ascoli Piceno.
MARCATORI: 6’ Makinwa, 31’ Belcastro, 47’ Belcastro, 52’ Belcastro, 85’ Makinwa.
Giornata piovosa. Spettatori 669 (472 paganti, 197 abbonati) per un incasso di 3.583,00 euro. Ammoniti: Lanzoni, Pestrin, Balzano, Ciampi, Beati. Angoli: 5-2 per la Carrarese. Recupero: pt 1′; st 3′.

Pesante sconfitta dei rossoneri sul campo della Carrarese. Un 5-0 contro quella che fino a stamattina era l’ultima in classifica si commenta da se. La Carrarese non è il Barcellona, ma oggi è sembrato esserlo in quanto si è trovata di fronte un Sorrento arrendevole che ha resistito solo per sei minuti capitolando  ripetutamente sotto i colpi di Makinwa e Belcastro manco stessimo parlando di Messi e Ibraimovich. Se non fosse stato per il campo in pessime, gli errori di mira degli avanti toscani e per alcuni miracoli di Gegè Rossi il passivo sarebbe stato ancora più pesante.
Una prestazione simile non viene per caso è sicuramente figlia di un malessere più profondo. Eppure non più di due settimane fa festeggiavamo la prima vittoria esterna della stagione. Con la Paganese non si è vinto ma la squadra ha lottato. Cosa è successo dopo? Perché quella stessa formazione ne ha preso cinque dalla Carrarese? C’entrano qualcosa le esclusioni di Zanetti e Nocentini e qualche altro malumore che è serpeggiato negli spogliatoi negli ultimi giorni?
Adesso si dice che per dare uno scossone all’ambiente potrebbe esserci l’esonero di Bucaro. Qualcun altro sostiene invece che potrebbe essere proprio l’allenatore a dimettersi. I tifosi intanto sono sul piede di guerra e se la prendono con tutti: società, giocatori, allenatore, sindaco. A questo punto ben venga la pausa che si spera permetterà a tutti di prendere le proprie eventuali decisioni con la dovuta calma.

Questa la cronaca dell’incontro che abbiamo ripreso da Calciotoscano.it

La Carrarese parte forte per riscattare il 2-0 dell’andata e sblocca il risultato già al 6′ con un gran gol di Makinwa: esterno preciso di Vannucci per il centravanti che duetta nello stretto con Venitucci, e poi con la punta del piede anticipa Rossi: 1-0. Dopo un salvataggio a porta vuota di Ciampi su conclusione di Makinwa (20′), la Carrarese raddoppia al 31′: numero di Makinwa che si beve l’avversario diretto sulla sinistra e con un pallonetto liftato pesca Belcastro; il centrocampista segna il 2-0 in semirovesciata. Al 35’ fallo da ultimo uomo di Balzano che falcia Makinwa lanciato a rete, ma l’arbitro lo grazia col giallo. Il primo tempo si chiude col salvataggio di Rossi su Vannucci, entrato in area dopo uno scambio con Belcastro (43′).
Nella ripresa il canovaccio dell’incontro non cambia: è sempre la Carrarese a dettare legge, mentre il Sorrento può solo cercare di limitare i danni. Il 3-0 arriva già al 2’, quando Belcastro beffa Rossi con un diagonale da trenta metri. Il portiere del Sorrento resta immobile mentre la palla centra il palo e si infila in rete. L’assedio continua: al 7’ Vannucci mette in mezzo dalla sinistra per Belcastro che di piatto realizza la tripletta personale (4-0). Al 10’ Makinwa si beve mezza difesa avversaria, poi serve Pestrin che tira alto di poco. A chiudere il tabellino dei marcatori è di nuovo Makinwa che al 40′ sfrutta a dovere un traversone corto del neoentrato Orlandi e firma il definitivo 5-0. 

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