Golden Goal seconda giornata

sabato 4 giugno 2011 0 commenti

Va in archivio anche la seconda giornata del Birra Moretti Golden Goal 2011. Nello scenario del Villaggio Decathlon allestito in Piazza Angelina Lauro a Sorrento si sono svolti i due eventi in programma.
Il primo evento della seconda giornata era l’incontro con i Ragazzi di Bearzot per commemorare l’ultimo gentiluomo del calcio, scomparso lo scorso dicembre all'età di 83 anni. Presenti Franco Causio, Ciccio Graziani, Gianni Di Marzio Luigi Garlando e Marino Bartoletti che hanno ripercorso gli anni dell’era Bearzot che ebbero il loro culmine nella conquista del mondiale spagnolo dell’82. Ricordati gli aneddoti che ebbero per protagonista l’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini che accompagno il rientro in Italia della nazionale con la Coppa del Mondo.
Nel corso dell’evento Ciccio Graziani ha avuto un pensiero gentile per la squadra del Sorrento che domani sarà impegnata nella semifinale playoff  con il Verona, augurandogli di poter superare l’ostacolo.
Subito dopo è seguita la presentazione del libro L'ultima partita scritto da Giulio Mola, giornalista de "Il Giorno", che tratta delle malattie e dei decessi sospetti nel mondo del calcio. Oltre all’autore erano presenti Ida Di Martino, l’allenatore del Lecce Luigi De Canio e Marino Bartoletti. Sono intervenuti anche Franco Lauro e Lorenzo Minotti.
Il dibattito ha affrontato un tema molto scottante svelando i segreti ed i retroscena di malattie e di decessi sospetti avvenuti nel mondo del gioco più bello del mondo. La storia più recente di tutto lo sport in generale è costellata di malattie sospette e morti dolorose. Anni e anni di casi irrisolti che Mola ripercorre destreggiandosi tra scandali annunciati, mezze parole, rivelazioni choc e la voglia di sentire quell'unica parola che tutti pensano, ma nessuno ha voglia di pronunciare: doping.
Il libro tratta anche la Sclerosi Laterale Amiotrofica che ha preso sempre più piede e che è stata portata definitivamente alla ribalta mediatica da Stefano Borgonovo che ha voluto condividere la sua malattia col mondo.

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Mandolini si nasconde

Mandorlini ha cercato di nascondere la probabile formazione per tutta la settimana facendo allenare la squadra a porte chiuse. Appare però molto probabile che l'undici iniziale sia molto simile alla formazione vista in campo nel secondo tempo della semifinale di andata al Bentegodi.
In mezzo, il dubbio riguarda l'utilizzo di Martina Rini, che potrebbe essere sostituito dal rientrante Russo, mentre Esposito e Hallfredsson sono i puntelli certi. Davanti, con Ferrari, l'opzione più gettonata conduce a Le Noci, a destra, a sinistra ci andrà Berrettoni.
La formazione iniziale dovrebbe quindi essere la seguente: Rafael; Cangi, Ceccarelli, Maietta, Scaglia; Russo, Halfredsonn, Esposito; Le Noci, Ferrari, Berrettoni.

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Simonelli non cambia

Stamane il Sorrento ha concluso il viaggio di avvicinamento alla sfida di ritorno con il Verona con l’allenamento di rifinitura che si è svolto con il sottofondo delle musiche del Gladiatore e di Rocky diffuse ad alto volume dal nuovo impianto audio del campo Italia.
La squadra rossonera è apparsa carica al punto giusto per poter ribaltare il risultato della gara di andata. Questa mattina non c’è stata nessuna sorpresa per quanto riguarda il gruppo dei convocati e domani non dovrebbero essercene nemmeno per la formazione.
Bonvissuto si è ristabilito ma quasi sicuramente partirà nuovamente dalla panchina. La formazione dovrebbe quindi essere la stessa scesa in campo al Bentegodi. Rossi; Vanin, lo Monaco, Terra, De Giosa; Erpen, Nicodemo, Togni, Manco; Carlini, Pignalosa. In panchina è data per sicura la presenza di Niang. 

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Possiamo farcela

Subito dopo il termine dell’ultimo allenamento alla vigilia della sfida di ritorno col Verona, Simonelli fa il punto della situazione.
Il suo primo pensiero è per i tifosi che martedì sono accorsi al campo con striscioni e fumogeni per festeggiare la squadra malgrado la sconfitta subita. “Ho apprezzato molto l’accoglienza riservataci dei tifosi martedì, alla ripresa degli allenamenti. Un’iniziativa di grande valore psicologico e morale, una grande iniezione di fiducia per la squadra Si vede che hanno visto che ognuno di noi a Verona ha dato il massimo di se stesso fino al’ultima stilla di sudore senza risparmiarsi”.
Poi passa ad analizzare la situazione della squadra: “Subito dopo l’incontro l’ho vista depressa, col cuore gonfio di tristezza. Domenica l’arbitro ha diretto bene, ma non so se quel penalty a parti invertite l’avrebbe concesso al Sorrento. Quell’errore ci ha tramortito. È stato ingiusto perdere con quel passivo. Abbiamo rischiato di subire pure la terza rete”.
“Poi anche grazie ai tifosi ci siamo ripresi ed abbiamo capito che possiamo farcela. Il segreto è uno solo, non dobbiamo più pensare all’incontro di andata, dobbiamo scendere in campo per fare quello che abbiamo sempre fatto”.
Non dobbiamo fare nulla di straordinario oltre quello che sappiamo fare. Dobbiamo giocare con la mente libera. Se uno nel cuore accetta questo allora diventa tutto più semplice. Dobbiamo far finta di aver perso 6-0 e non 2-0. Continueremo a giocare nello stesso modo delle altre volte, ci stiamo preparando bene e siamo pronti a dare tutto quello che abbiamo dentro. Lo ripeto possiamo farcela. Questa squadra ha un gran carattere. Lo sentenzia la nostra storia.
Le dichiarazioni rilasciate da mister Simonelli possono essere ascoltate integralmente cliccando sull’icona con il triangolino presente nella parte sinistra dei box in fondo alla pagina.

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Partito il Golden Goal

Con il taglio del nastro da parte del Sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo si è aperto ufficialmente   presso il Villaggio Decathlon allestito in Piazza Lauro il Birra Moretti Golden Goal 2011.
Ad accompagnare il sindaco c’erano il consigliere comunale Mario Gargiulo,  l'esterno sinistro del Napoli, Andrea Dossena, Ciccio Graziani, Peppe Bruscolotti, il massaggiatore storico del Napoli Carmando, e molti altri volti noti del mondo del calcio e della TV.
A seguire si è tenuto il primo incontro in programma la presentazione del libro-racconto di Mimmo Carratelli dal titolo Caro Diego. Dopo una breve introduzione del sindaco Cuomo è seguito un gradito amarcord degli anni napoletani di Maradona con una serie di aneddoti raccontati dallo stesso Carratelli, da Carmando, Bruscolotti, Luigi Necco, Franco Lauro, Carlo Iuliano, Pierpaolo Cattozzi e Gianpiero Galeazzi.
L’happening è stato seguito da un discreto numero di spettatori e si è fuso con il secondo evento della serata la celebrazione per i 40 anni di 90° minuto con omaggio allo scomparso Paolo Valenti, ideatore della rubrica calcistica domenicale.


Seguiranno altre due giornate di caffè letterari in piazza Lauro, prima del gran finale in programma al Cinema Armida domenica sera in compagnia di illustri campioni di ieri e di oggi.

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Macalli: I playoff? Non li fermo

venerdì 3 giugno 2011 0 commenti

Ma la classifica la faranno i giudici

Il presidente di Lega Pro: «Terminiamo la stagione, poi vedremo se le promozioni vanno riscritte L’Hellas? Grave se non ha denunciato» Martinelli: «Siamo onesti». Oggi i primi interrogatori

Lo scandalo scommesse «rischia di aver già falsato alcuni dei risultati di vari campionati», scrive il gip di Cremona, Guido Salvini, nell’ordinanza che ha portato all’arresto di Beppe Signori («Quello da 200 gol in serie A», era il nome in codice con il quale si riferivano a lui i componenti dell’organizzazione) e dei suoi quindici presunti complici. In molti temono che al terremoto giudiziario seguirà quello della giustizia sportiva, in grado di far crollare come un castello di carte le classifiche di Lega Pro e serie B. Il sogno dei playoff rischia quindi di trasformarsi in un incubo per l’Hellas. C’è già chi pregusta questo scenario. Come il Foggia, che si dice certo del fatto che l’inchiesta «porterà alla sospensione delle partite e al congelamento delle promozioni». In una nota diffusa ieri, la società pugliese annuncia che «sta valutando di convocare l’intera rosa del calciatori e lo staff tecnico, così da essere pronta a giocarsi in qualsiasi momento i playoff contro formazioni che, come il Foggia, si giocano le gare sul campo e non a tavolino. Le sanzioni inerenti eventuali irregolarità dell’attuale campionato non possono essere scontate in futuro, ma vanno applicate al torneo in corso».
Il presidente dell’Hellas, Giovanni Martinelli, ostenta sicurezza. «Da quando sono alla guida del club scaligero, più di due anni, non mi ha mai nemmeno sfiorato l’idea di alterare di proposito l’andamento di una partita. Ogni singolo punto è stato conquistato sul campo, in modo onesto, grazie all’impegno della squadra. Io, la dirigenza, la formazione gialloblù e i tifosi possiamo sempre andare avanti a testa alta, senza paura di essere smentiti». E in effetti, stando agli elementi raccolti dagli investigatori, il direttore sportivo del Ravenna, Giorgio Buffone, avrebbe contattato «la dirigenza della squadra veronese ai finiti di concordare una possibile sconfitta del Ravenna, non riuscendo nell’intento ». In pratica, i vertici dell’Hellas gli avrebbero risposto picche, anche perché «temevano una eventuale indagine della Federcalcio».
Eppure i problemi per la società scaligera potrebbero arrivare ugualmente. Il Verona nega che gli siano mai state offerte vittorie, ma se le dichiarazioni di Buffone venissero dichiarate attendibili, i vertici dell’Hellas rischiano l’accusa di omessa denuncia. E su questo punto, il presidente della Lega Pro, Mario Macalli, chiede il pugno di ferro. «Spetta alla magistratura ordinaria e a quella sportiva valutare se sono effettivamente stata compiute delle irregolarità. Ma se davvero i vertici dell’Hellas non hanno denunciato un tentativo di combine sarebbe un fatto molto rilevante, che non può passare senza conseguenze», dice Macalli al Corriere di Verona. «Quando si viene a conoscenza di un illecito, anche il più stupido o banale, non è sufficiente non prendervi parte o rifiutare l’offerta di concordare il risultato: si ha l’obbligo di segnalarlo alle autorità competenti. Non farlo, nel mondo del calcio, è gravissimo ».
Il presidente della Lega Pro non si sbilancia su quali possano essere le conseguenze, ma fa una promessa: «Finiremo questa stagione, i playoff verranno portati a conclusione. Poi la parola spetterà alla giustizia sportiva, che deciderà se la classifica dovrà essere ribaltata o meno, con le conseguenze che ciò comporterebbe per quanto riguarda le promozioni e le retrocessioni. In ogni caso la Lega Pro si costituirà parte civile in un eventuale processo». Una giustizia sportiva della quale Macalli sembra però fidarsi poco: «Andrebbero mandati tutti a casa. Ci sono delle scelte assurde, come quando riducono le sanzioni senza alcun motivo o quando depositano la motivazione mesi dopo aver pronunciato una sentenza. Se hanno di meglio da fare, invece di lavorare, che vadano altrove e lascino le loro poltrone ad altri che "vivono" per questo sport». Intanto, sul fronte della magistratura ordinaria, l’inchiesta va avanti. Oggi, dalle 12, al Palazzo di Giustizia di Cremona si svolgeranno i primi interrogatori degli arrestati. A raccogliere le loro dichiarazioni sarà il giudice titolare dell’indagine, Guido Salvini, ma stando a quanto anticipato dai legali delle sette persone finite in carcere, i loro clienti con ogni probabilità si avvarranno della facoltà di non rispondere. Le persone che si trovano agli arresti domiciliari, saranno invece sentite dai tribunali delle rispettive città.

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Pepe torna al successo

Roberto Pepe, atleta di punta del Velosport Sorrentino ha conquistato ieri la prima vittoria dell’annata imponendosi per distacco  nella prima batteria del Secondo Trofeo New World di Santa Maria la Fossa (Ce) competizione ciclistica amatoriale gestita dal comitato Udace di Caserta.
La cronaca della corsa è molto movimentata. Il circuito lungo circa 6 km è completamente piatto ma le ruote veloci del gruppo sono disturbate da un bel venticello e da una serie di curve in successione all'altezza dell'ultimo chilometro del circuito. Subito dopo il via Francesco Gallo (Amici del pedale) e Ciccio Mercede (Cicli Amoruso) portano via una fuga di 4 elementi che procede di comune accordo. Dietro non c'è collaborazione e si va avanti a scatti.
Al terzo giro però il gruppo si ricompatta e la corsa ricomincia. A questo punto entra in scena il sorrentino Pepe, avvantaggiato da una serie di scatti del fido Esposito Luigi che gli prepara il terreno, riesce a portar via la fuga buona insieme ad altri sette attaccanti.
Gli otto procedono di comune accordo fino a 10 km dall’arrivo, circa 1 giro e mezzo quando accortisi che alcuni fuggitivi sono stanchi della fuga e cominciano a saltare i cambi, Pepe e Gallo decidono di rompere gli indugi e salutare la compagnia, approfittando di un vialone battuto dal vento. I due attaccanti guadagnano subito 10 secondi di vantaggio che diventano 20 al passaggio e proseguono di comune accordo.
All'ultimo giro la stanchezza si fa sentire anche per Gallo che fatica a tenere le ruote. All’uscita della serie di curve strette Pepe si ritrovava da solo al comando e accelerava guadagnando il margine che gli consentiva di tagliare il traguardo a braccia levate.
Alle sue spalle Gallo riusciva a conservare il secondo posto mentre Ciccio Mercede riusciva a salire sul terzo gradino del podio precedendo in volata Franco Stellato (Marcianise) e Pasquale Guarino (Domitia bike)
La seconda batteria era dominata dalla Pasta Rummo che piazzava Del Prete, Corbisiero e Del Sesto ai primi tre posti dell’ordine di arrivo. Il quarto arrivato era Dario Nacca che precedeva Valerio Adamo e altri tre atleti della Pasta Rummo. Al nono posto si piazzava il carottese Raffaele Staiano (Velosport Sorrentino).

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Bonavina: Verona pulito? Mica tanto

Ieri il presidente dell'Hellas Verona Giovanni Martinelli è intervenuto attraverso il sito web della società scaligera per dire la sua in merito alle notizie diffuse a partire da mercoledì relativamente all'inchiesta Last Bet.
"Da quando sono alla guida del club scaligero, più di due anni, non mi ha mai nemmeno sfiorato l'idea di alterare di proposito l'andamento di una partita. Ogni singolo punto è stato conquistato sul campo, in modo onesto, grazie all'impegno della squadra. Io, la dirigenza, la formazione gialloblù ed i tifosi possiamo sempre andare avanti a testa alta, senza paura di essere smentiti".

Tutto bene quindi? Mica tanto. C' è qualcuno infatti che la pensa diversamente da quanto affermato dal massimo dirigente gialloblù. Stiamo parlando dell’avvocato Diego Bonavina secondo cui le cose non stanno proprio così.

Il legale che vanta un passato da calciatore professionista, in serie B e C, condita da un’esperienza nel direttivo dell’Assocalciatori e nel Comitato esecutivo della Figc ha analizzato per il Corriere della sera la faccenda riguardante Verona - Ravenna esprimendo il proprio parere.

Secondo le carte dell’inchiesta il direttore sportivo della squadra emiliana, Giorgio Buffone, «disponibile a perdere in trasferta», scrive il gip nell’ordinanza, «prendeva contatti con la dirigenza della squadra veronese ai fini di concordare una possibile sconfitta del Ravenna, non riuscendo nell’intento». Il tutto, naturalmente, in cambio di denaro. Ma sono gli stessi investigatori a spiegare che «il risultato finale non veniva accettato dalla controparte (il Verona, ndr) che temeva una eventuale indagine della Federcalcio». Il campo (il match è finito 4 a 2) ha premiato ugualmente l’Hellas, anche se, come dice Pirani, secondo il piano dell’organizzazione «doveva finire uno a uno il primo tempo e due a uno il secondo».
Dalle carte dell’inchiesta non è chiaro capire con chi abbia parlato Buffoni. Il direttore sportivo del Ravenna sarà quasi certamente interrogato, dalla procura ordinaria o da quella sportiva o da tutte e due. A quel punto gli verrà chiesto con chi ha parlato.
Bonavina sostiene che questo scenario fosse confermato il Verona non avendo denunciato la proposta di combine sarebbe responsabile per la violazione dell’articolo 1, dei principi di lealtà e correttezza.

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Vinaccia sul podio a Sarno

La seconda prova del Campionato Italiano Velocità Sperimentale, disputatasi sul Circuito Internazionale Napoli di Sarno (SA), ha portato due motivi di grande soddisfazione in casa Radical & Autosport Technology: lo splendido terzo posto assoluto, completato dalla vittoria nel raggruppamento E2B-1600, di Luigi Vinaccia e il positivo esordio della “squadriglia” di giovanissimi piloti, un vero e proprio junior team, denominata “Green Wave”.
Vinaccia, che è riuscito nella non facile impresa di occupare contemporaneamente due gradini del podio, essendosi anche piazzato secondo con la sua Osella-Honda CN-2000, si è dimostrato molto a suo agio anche al volante di una biposto dotata di motore motociclistico, precedendo Daniele Vanacore, autore di un’ottima prestazione, seguito da Giulio Panico e Maurizio Pepe, tutti alla guida di SR4-Suzuki 1500. Ritirato, invece, Cataldo Esposito che aveva ottenuto la seconda prestazione cronometrica nelle Qualifiche del mattino.
Grande battaglia tra le vetture E2B-1300 e meritato successo per Michele Esposito, partito dalla “pole”, su una muta di giovanissimi rivali. Stavolta, però, “Miky” si è dovuto guardare dall’attacco dell’irpino Aniello Mauriello, appena alla sua terza gara, che girava velocissimo, ma è stato rallentato da alcuni concorrenti, più lenti di lui, che ha trovato sul suo cammino. Un nome, comunque, di cui sentiremo ancora parlare!
Dietro Esposito, issatosi sino alla quarta posizione assoluta con l’unica SR4 (gli altri erano tutti alla guida di Prosport-Suzuki), e Mauriello, troviamo il quindicenne debuttante assoluto Francesco Celentano, anch’egli distintosi aldilà di qualsiasi più rosea attesa, che ha preceduto il bravissimo Paolo Durante, Serafino Visto, esordiente meno giovane ma “coraggioso”, e Gennaro Vinaccia.
Ritirati, invece, Andrea Sangiuolo con la SR4-Kawasaki 1200 del Team Progetto Corsa e il portacolori della Tramonti Corse Roberto Ruocco.
Va in archivio, quindi, un altro fine settimana positivo per il Team Autosport Technology e i piloti dell’Italian Radical Trophy 2011, mentre si avvicina il secondo appuntamento della serie “Speed" ”, in programma sull’Autodromo di Varano (PR) per l’11 e 12 giugno prossimi. 


Fonte: www.autosportsorrento.com

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Pignalosa promette il riscatto

giovedì 2 giugno 2011 0 commenti

“Sì, è vero, a Verona potevo fare gol. Purtroppo però Rafael è un gran portiere e mi ha negato la gioia di segnare. Comunque basta pensarci, è acqua passata. Guardiamo avanti con fiducia. La finale possiamo conquistarla perché questo Sorrento ha attributi e carattere”.

Gaetano Pignalosa non fa troppi giri di parole. Perché in fondo ha sempre dimostrato di preferire i fatti, evitando i rimpianti. “La ricetta per fare bene è praticamente questa” ribadisce l’attaccante rossonero. Che verso domenica ha soltanto un pensiero fisso: “Dare tutto nel momento più importante dell’annata e strappare il pass per la finale”.
Vigilia di speranze, attese e convinzioni. Pignalosa stimola a credere all’impresa. “Questo Sorrento ha carattere da vendere – sottolinea l’attaccante rossonero -. Domenica ci attende un appuntamento fondamentale, storico, da vivere tutti insieme con passione, fianco a fianco. Vogliamo arrivare alla finalissima anche perché, in fondo, sentiamo di meritarlo. Bisogna vincere con due gol di scarto, ma ce la possiamo fare pure con l’aiuto dei tifosi. È stato bellissimo vederli al campo, martedì, mentre ci incitavano con cori e striscioni. Non è un mistero: ci hanno dato una spinta in più. Come quella che domenica tutti, grandi e piccoli, dovranno fornirci in partita per avere la meglio sul Verona e far nostra la finale”.
Insomma, lo stadio Italia è chiamato a giocare al meglio la sua partita. Quella del tifo. “Quando è pieno il nostro campo diventa un’arma in più – sottolinea l’attaccante rossonero -. Proprio in casa abbiamo fatto grandissime cose, con tante rimonte. Pure per questo penso che ce la possiamo fare anche stavolta”.
E se segnasse Pignalosa, l’uomo che ha dimostrato di valere la fiducia incondizionata del presidente Gambardella e l’allenatore Simonelli, ancora meglio. Vero, bomber? “È indifferente chi fa gol, l’importante è trovare due reti più del Verona”. Riservato, umile e dedito al lavoro: Gaetano Pignalosa ha conquistato tutti e domenica spera di vivere l’ennesima giornata di gloria: “Il Verona è un avversario di calibro e lo rispettiamo. Ma noi siamo convinti nelle nostre qualità, soprattutto caratteriali”.

A cura della Direzione Generale Comunicazione & Marketing Sorrento Calcio

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Ferlaino ricorda Maradona

Domani al via il Birra Moretti Golden Goal 2011

Parte domani la quarta edizione del "Birra Moretti Golden Goal". L'appuntamento, patrocinato dal Comune di Sorrento, avrà luogo, come di consueto, nella splendida cornice del Parco dei Principi dal 3 al 5 giugno 2011.
Ad inaugurare l'evento, il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, che con il taglio del nastro alle 17.30 darà il via all'appuntamento, nato da un'idea di Valter De Maggio ed organizzato da Vincenzo Iannucci.
Tutte le attività si terranno presso il ";Villaggio Decathlon" allestito, ancora una volta, in Piazza Angelina Lauro, aperto al pubblico nei tre giorni della manifestazione. Forum, dibattiti e caffè letterari, con presentazioni di libri ispirati al mondo del calcio caratterizzeranno la quarta edizione dell'evento.
Subito dopo il taglio del nastro, alle ore 18 sarà presentato il libro di Mimmo Carratelli, "Caro Diego", alla presenza dell'autore e dell'ingegner Corrado Ferlaino, Giuseppe Bruscolotti, Salvatore Carmando e Carlo Iuliano, per ricordare i 50 anni di Diego Armando Maradona.
Alle ore 19, invece, di grande interesse il forum:"90° minuto, i quarant'anni - omaggio a Paolo Valenti", impreziosito dalla presenza al Villaggio di Bruna Liguori, la vedova del compianto Paolo, storico fondatore e conduttore del fortunato format. Presenti al forum, inoltre, anche l'attuale presentatore del programma, Franco Lauro, unitamente agli storici inviati di 90°, Giampiero Galeazzi, Luigi Necco e Pierpaolo Cattozzi.
Il clou del "Birra Moretti Golden Goal" sarà rappresentato dalla consegna dei riconoscimenti, che avverrà nel corso della serata di gala, domenica 5 giugno presso il Teatro Armida di Sorrento.La serata sarà trasmessa su Mediaset Premium, in chiaro e visibile per tutti al canale 370: a condurre, Valter De Maggio e Mikaela Calcagno.

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Sorrento al lavoro col morale alle stelle

Nel pomeriggio il Sorrento ha sostenuto la terza seduta di allenamento della settimana in preparazione al ritorno della semifinale playoff contro il Verona. L’allenamento è stato seguito anche oggi da un folto gruppo di tifosi che ha fatto sentire il proprio incitamento alla squadra. Spesso anzi erano gli stessi giocatori dal campo che sollecitavano i cori dei tifosi con evidenti gesti di approvazione.
Con Paulinho non ancora rientrato dal Brasile - dovrebbe arrivare a Fiumicino domani pomeriggio - sono scesi in campo tutti gli altri venticinque componenti la rosa rossonera. L’attaccante Antonino Bonvissuto ha svolto nuovamente lavoro differenziato in quanto continua ad avvertire un leggero fastidio muscolare.
Mister Simonelli ha rinunciato a far disputare la consueta amichevole del giovedì preferendo lavorare in maniera specifica su alcune situazioni di gioco variando continuamente le due formazioni.
Contemporaneamente un secondo gruppo era impegnato in altre esercitazioni con il secondo allenatore Sossio Perfetto.
L’ultima parte della seduta di allenamento è stata dedicata alla solita partitella undici contro undici su campo ridotto.
Verso la fine dell’allenamento è arrivato al campo anche il presidente Mario Gambardella accompagnato dal fratello Renato, dall’AD D’Angelo e dal DG Scala. Il gruppo è stato salutato dai cori dei tifosi. A fine allenamento il presidente si è intrattenuto a bordo campo insieme al mister Simonelli per parecchi minuti.
Domani la preparazione dei rossoneri proseguirà con un allenamento pomeridiano.

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I ragazzi di Bearzot a Sorrento

Sabato 4 giugno alle ore 16 a Piazza Angelina Lauro al Villaggio Golden Goal si terrà un Forum molto interessante dedicato ai Ragazzi di Bearzot. 
Alla presenza di Franco Causio e Ciccio Graziani a Sorrento si parlerà anche della vittoria del Mundial del 1982 in Spagna, apice della carriera di Enzo Bearzot che ha saputo regalare all'Italia intera delle emozioni uniche. L'ultimo gentiluomo del calcio, scomparso lo scorso dicembre all'età di 83 anni, è un allenatore rivoluzionario proprio nella sua normalità. I suoi toni sempre pacati, la sua grande professionalità ed il carattere da duro ma accompagnato da una infinita saggezza sono i tratti distintivi di un uomo che ha saputo farsi amare da tutti. 
Per i suoi atleti Enzo Bearzot era come un secondo padre. E proprio il grande amore dei suoi giocatori è il tema portante che verrà dibattuto in questo Forum. 
Naturalmente sarà possibile assistere in maniera gratuita anche a questo appuntamento del Golden Goal. Basterà frequentare il Villaggio Golden Goal, che sarà aperto al pubblico a partire da venerdì 3 giugno, e prestare l'attenzione al palco dove verranno organizzate una serie di attività molto interessanti durante tutti i tre giorni della kermesse.

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Luigi Garlando al Villaggio Decathlon

I grandi avvenimenti al Villaggio Decathlon Golden Goal si arricchiscono di un altro prestigioso appuntamento. Domenica 5 giugno alle ore 12 Ida Di Martino presenterà il libro di Luigi Garlando, noto giornalista della Gazzetta dello Sport, "Buuuuu" edito da Einaudi.
Con Grande sagacia Garlando descrive l'ipocrisia del mondo del calcio quando viene associato al razzismo. Un pregiudizio sommerso che colpisce la vita anche del giovane protagonista del suo lavoro letterario. Un romanzo intelligente, comico ed emozionante sulla lotta di un ragazzo e di un campione contro la stupidità e la violenza degli altri. Una storia che culmina in un'indimenticabile partita 'capovolta' con altri campioni: Ibra, Buffon, Gattuso, Santon e Totti. L'arrivederci al calcio italiano di Mario. Un sorriso corale del calcio contro il razzismo.
Questo si può leggere nella delicata prefazione firmata Mario Balotelli: “I primi buuu li ho beccati a 15 anni. Da allora mi fanno venire voglia di fare gol. Dalla mia famiglia ho imparato che nessuno al mondo è capovolto. Perciò ho dato una mano a Jack, il capovolto di questa storia. Se lo meritava, perché è tosto quasi quanto me”. 
Una sera, per caso, Mario Balotelli incontra Jack, un quindicenne che vive a testa in giù come un fante delle carte, ma fa rovesciate fantastiche. A scuola, in chiesa, con le ragazze, Jack deve affrontare i bulletti che gli lanciano banane, un sindaco sceriffo e le 'Ronde della tranquillità. Poi un giorno Mario, dalla tv, gli dedica un gol.  

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Golden Goal: riflettori puntati su “90° minuto”

Il 2011 è un anno importante per il calcio italiano. Infatti proprio in questi giorni cade l’anniversario dei quarant’anni di “90° minuto”. E naturalmente vista questa importante ricorrenza il Golden Goal non potrà fare a meno di celebrarla. La trasmissione cult della televisione italiana sarà premiata sul palco del  Teatro Armida con un riconoscimento speciale.
Domani sera venerdì 3 giugno alle ore 19.00 presso il Villaggio Decathlon in piazza Angelina Lauro ci sarà un Forum su 90° minuto con tutti i volti storici della fortunata trasmissione della Rai. Arriveranno a Sorrento la vedova di Paolo Valenti, storico conduttore di 90° minuto, Franco Lauro attuale presentatore del rotocalco sportivo, ma  saranno presenti anche gli storici inviati Luigi Necco, Marcello Giannini, Franco Zuccalà Pier Paolo Cattozzi, Carlo Nesti, Giampiero Galeazzi, Gianni Vasino e Jacopo Volpi.

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Calcioscommesse, playoff a rischio ?

(Calciopress – Sergio Mutolo) Le disgrazie non vengono mai sole. Per completare una stagione già di per se disastrosa, mancava solo lo scandalo del calcio scommesse versione 2011.
Una bufera che scoppia nel momento peggiore. Tutto accade a ridosso delle partite in programma per gli spareggi. Si stanno per disputare i Playoff/Playout in serie B e in Lega Pro.
In gioco obiettivi importanti, che servono a dare un senso a questo sport. In serie Bwin ballano l’ultima promozione in serie A e l’ultima retrocessione in Lega Pro. In Prima Divisione di Lega Pro si devono decidere due promozioni in serie B e quattro retrocessioni in Seconda Divisione.
Partite attese, che arrivano a completamento del lavoro di un’intera stagione e hanno già catalizzato l’interesse di grandi folle di appassionati sugli spalti della Lega Pro. Enorme, anche sotto il profilo numerico, la partecipazione popolare registrata in occasione delle semifinali di andata dei Playoff di Salernitana, Hellas Verona, Taranto e Juve Stabia. Certamente analoga sarebbe stata la risposta di pubblico anche sui campi della serie B interessati agli spareggi per la promozione nella massima serie.
Quando accadono cose così, non si può non fermarsi a pensare. È terribile ciò che sta capitando, tutto insieme, a un calcio trascinato alla deriva da dirigenti inadeguati.
La prima riflessione pertiene al tradimento perpetrato nei confronti dei tifosi. Fermo restando che si attende la conclusione delle indagini e l’accertamento della verità vera (se mai esiste una verità vera), ci si domanda con quale spirito la gente deciderà di partecipare a eventi sportivi che – in mano a una ben oliata organizzazione – si sono dimostrati manipolabili a proprio piacimento ? È stata tradita, dal suo interno, la passione di chi sostiene tutto il movimento. La credibilità del calcio è in caduta libera. Lo sgomento dei tifosi, architrave del sistema, è in ascesa esponenziale.
La seconda riflessione è di carattere tecnico-giuridico. Lo spettacolo deve comunque andare avanti ? Il presidente della Figc, Giancarlo Abete, sostiene di si. Gli spareggi della Serie Bwin e della Lega Pro non verranno fermati.
È una scelta condivisibile, in considerazione dell’elenco (ancora approssimativo) di diciotto partite che potrebbero essere state truccate falsando le classifiche in testa e in coda ? Al di là dell’aspetto etico della questione (ma l’etica in Italia è roba che si mangia ? o di che altro tipo di diavoleria si tratta ?) e senza entrare nello specifico dei singoli casi (ancora sotto inchiesta), non esiste il rischio concreto di dover ridisegnare ex post le classifiche ? E di conseguenza invalidare i campionati e le griglie playoff/playout ?
Gli spareggi, per essere disputati, devono essere il risultato di una classifica certa al di sopra di ogni ragionevole dubbio. Diversamente il ricorso alla giustizia ordinaria, per cercare di mettere a posto le cose, diventa più che un’opzione.
Paradigmatico quanto accadde nel 2003. Il Catania, retrocesso per decisione della Corte Federale, decise di adire la giustizia ordinaria. Passando da un ricorso all’altro, l’allora presidente etneo Riccardo Gaucci (figlio di Luciano) ottenne del Tar la riammissione del suo club escluso dalla giustizia sportiva. Non a caso ci ritroviamo con una serie A ipertrofica a 20 squadre e una serie B ingolfata da 22 club iscritti.
Dopo queste (doverose) premesse, buoni spareggi a tutti. E che Dio ce la mandi buona e senza vento.

Sergio Mutolo – www.calciopress.net

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Scommesse e match truccati coinvolto l’Hellas Verona

mercoledì 1 giugno 2011 0 commenti

Nel mirino degli inquirenti l’incontro Verona-Ravenna

Scandalo nel mondo del calcio. L'ennesimo. E si capisce che i sedici arresti di questa mattina sarebbero solo la punta di un iceberg destinato ad allargarsi e a minare, di nuovo, l'immagine dello sport più popolare d'Italia. Popolare come i nomi che sono finiti nella rete della polizia di Cremona, accusati di aver pilotato i risultati di alcune partite per poi avere la garanzia di scommettere giusto. E fare molti soldi, da "reinvestire" per corrompere giocatori e allargare l'organizzazione.

LO SCANDALO TOCCA ANCHE L'HELLAS - Anche l'Hellas Verona, suo malgrado, entra nelle carte dell'inchiesta. Sotto la lente d'ingrandimento, infatti, sarebbe finita anche la larga vittoria dei gialloblù contro il Ravenna del 27 febbraio scorso. Quattro a due il risultato finale. "Sono sgomento - ha dichiarato il consigliere delegato della squadra ora impegnata nei playoff Benito Siciliano - Siamo completamente estranei. Tutti conoscono la solidità e l'onestà di questa società. Abbiamo vinto legittimamente conseguendo il risultato con il massimo sforzo". Dall'ordinanza del gip Guido Salvini si evince che Giorgio Buffone, direttore sportivo del Ravenna Calcio, "squadra disponibile a perdere in trasferta" si scrive letteralmente, informa della volontà di subire una sconfitta Marco Pirani, medico odontoiatra della provincia di Ancona, che a sua volta informa il suo socio Massimo Erodiani. I due secondo l'accusa organizzavano il giro delle partite pilotate. Il direttore sportivo "prendeva contatti con la dirigenza della squadra veronese ai fini di concordare un'eventuale sconfitta del Ravenna, non riuscendo nell'intento". Stando alle carte quindi il contatto ci sarebbe stato, ma senza andare a buon fine.

"RIGIOCATE HELLAS-RAVENNA" - Gli inquirenti hanno preferito andare sul sicuro. "Sono stati raggiunti da misura cautelare solo i soggetti che parlavano direttamente al telefono - ha spiegato il procuratore della Repubblica di Cremona Roberto Di Martino, città da cui sono partite le indagini - sono stati esclusi quelli di cui si parla solamente". Intanto il Codacons ha chiesto che le possibili partite falsate vengano rigiocate. Uno scenario improbabile, ma se ciò avvenisse l'Hellas potrebbe rischiare di perdere i playoff. Un'eventuale sconfitta con il Ravenna porterebbe i gialloblù a pari punti con lo Spezia, anche se, dalla parte dei gialloblù c'è una migliore differenza reti.

"CAMPIONATO LEGA PRO FALSATO"- Playoff a rischio, dunque? Il Codacons ha anche annunciato che intraprenderà una class action per chiedere il rimborso dei biglietti delle partite incriminate. Compresa quella del Bentegodi. I dubbi sul campionato di Lega Pro in corso pesano come un macigno. Nell'ordinanza di custodia cautelare con la quale il gip Guido Salvini ha disposto gli arresti per le sedici persone coinvolte si spiega che "l'attività dell'associazione è tuttora in corso e sta incidendo sulle ultime fasi dei vari campionati, con gravi danni per le società, per gli scommettitori leali e per la regolarità delle competizioni sportive".

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VAMOS A MATAR IL VERONA

Horacio Erpen carica i compagni alla vigilia della gara di ritorno della semifinale playoff

«Vamos», si dice così in Argentina, quando bisogna affrontare una impresa difficile. Il fantasista Horacio Nicolas Erpen si allinea con un pensiero e un auspicio alla vigilia della semifinale 2.

«C’è la possibilità di recuperare due gol, il Verona nell’andata non mi è sembrato più forte di noi». E allora «vamos», perché vincere con due gol di scarto significherebbe agguantare la finale in quanto il Sorrento, grazie al secondo posto della regular season, può farcela anche con il pareggio nel computo delle reti segnate nella doppia sfida.

Ventinove anni, argentino di Conception, predestinato perché anche il papà era calciatore, Erpen si prepara alla sfida con grande fiducia «perché – spiega – in questa stagione siamo stati sempre reattivi quando siamo stati andati sotto nel risultato. Anzi, spesso abbiamo centrato rimonte eccezionali, vincendo partite in cui ci eravamo complicati da soli la vita con qualche errore. Oggi ci troviamo praticamente nella stessa situazione e dobbiamo tirare fuori la stessa mentalità che tante volte ci ha consentito di ribaltare i risultati contro chiunque».

L’ultima grande rimonta dei rossoneri al Campo Italia è stato il 4-3 sull’Alessandria (impegnata nell’altra semifinale playoff del girone A contro la Salernitana) dopo avere chiuso il primo tempo sotto per 3-1. Era il 27 febbraio scorso. Tre mesi dopo, c’è un’altra impresa di questo tipo da affrontare. Le motivazioni, per Erpen e per la squadra, stavolta «saranno persino più forti – perché sottolinea il giocatore argentino – la chance di vincere i playoff capita raramente nella carriera di un calciatore».

Una sorta di «vamos», intanto, ha aperto la settimana che si concluderà con la semifinale 2. I tifosi hanno fatto un capolavoro per ridare serenità ai rossoneri. Martedì, nel giorno della ripresa della preparazione, Gianni Simonelli e i giocatori sono stati accolti con applausi a valanga, cori d’incitamento, trombe, bengala e striscioni. Duecento fedelissimi li applaudivano dalla curva nord, tecnico e giocatori a rimandare i loro applausi di ringraziamento verso la tribuna. «Non so – spiega Erpen - a chi sia venuta questa bella idea, ma i tifosi che hanno organizzato questa piccola festa hanno liberato me e i compagni dalle piccole ansie subentrate dopo la sconfitta di Verona con il 2-0 subito a un minuto dalla fine».

Destro e sinistro ad accarezzare il pallone, Erpen ha fisico di abatino e fa bella figura perché ha talento da vendere da quando iniziò nelle giovanili del Boca Junior, dove ha mosso i primi passi anche il romanista Burdisso. Prima della sfida col Verona, forse, passeranno nella sua mente come un flash back tanti momenti della sua carriera, prima tra Argentina e Uruguay, poi con otto stagioni in Italia. Un anno fa, assieme a Togni e Terra, perse la doppia semifinale playoff contro la Cremonese. Per lui, dodici mesi dopo, c’è anche la voglia di reagire a quella amarezza. Il grande Samuel Eto’o ha detto: «Le finali non si giocano, si vincono». Erpen sorride e concorda «perché – osserva – noi e i tifosi, per tutti 90 minuti di Sorrento-Verona, dovremo ragionare in questo modo. Una partita così importanti va affrontata con la mentalità giusta. Bisogna crederci tutti assieme, la squadra e i tifosi, con tanta voglia di sacrificarci dall’inizio alla fine». Il patto d’acciaio tra squadra e tifosi si può dire già firmato: «Vamos a matar… il Verona».

 A cura della Direzione Comunicazione & Marketing Sorrento Calcio

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Buffone scommette, il Ravenna perde

Venduti gli incontri con Alessandria e Verona

Sono gravi le accuse nei confronti di Giorgio Buffone, direttore sportivo del Ravenna Calcio, figura di spicco dell’associazione a delinquere sgominata questa mattina dall’esecuzione delle ordinanze cautelari emesse dal tribunale di Cremona. Nell’ordinanza emessa dal tribunale figurano 18 tentativi di illecito su altrettante partite. Buffone avrebbe messo lo zampino in 10 di queste. Un numero che confermerebbe il ruolo di spicco del dirigente giallorosso all’interno dell’organizzazione.

L’ordinanza infatti sottolinea come “Erodiani, Pirani, Paoloni, Parlato, Bellavista, Buffone, Giannone promuovessero, costituissero ed organizzassero un’associazione a delinquere alla quale partecipavano Bressan, Bruni, Gegic, La Civita, Micolucci, Mehmeti, Signori, Sommese e Tuccella”. Tutti i soggetti nominati sono accusati sono accusati di associazione a delinquere per frode in manifestazioni sportive. Solo i primi sette sono però costretti in carcere, gli altri ai domiciliari.
Buffone in questo contesto aveva i contatti giusti sia per corrompere le squadre in causa, sia per far partire le scommesse. Organizzava le combine, e indottrinava il suo uomo in Albania per le puntate da effettuare. Tutto è dimostrato da colonne infinite di intercettazioni, “molto utili e molto chiare” hanno sottolineato gli inquirenti, in virtù del fatto che non percependo questa eventualità, gli indagati dialogavano tranquillamente senza troppi veli, sulle trattative illecite.

Secondo l’ordinanza Buffone manteneva contatti con Nicola Santoni (preparatore dei portieri del Ravenna Calcio), affinché quest’ultimo contattasse Cristiano Doni per manipolare il risultato di Atalanta-Ascoli. Manteneva contatti anche con il presidente dell’Alessandria e del Verona per concordare la sconfitta del Ravenna. Una volta ottenuta la certezza che la sua squadra avrebbe perso, istruiva Ismet Mehemeti e Antonio Shytaj sulle scommesse da piazzare in Albania. Sconfitta giallorossa pianificata a tavolino anche contro la Reggiana.

Le partite manomesse con la complicità di Buffone sono: Verona-Ravenna 27/2/2011; Ascoli-Atalanta 12/3/2011; Taranto-Benevento 13/3/2011; Atalanta-Piacenza 19/3/2011; Alessandria-Ravenna 20/3/2011; Benevento-Pisa 21/3/2011; Padova-Atalanta 26/3/2011; Siena-Sassuolo 27/3/2011; Ravenna-Spezia 27/3/2011; Reggiana-Ravenna 10/4/2011.
Un caso su tutti: Alessandria-Ravenna. Nella combine relativa a questa partita, valida per la 27esima giornata del campionato di Lega Pro Prima divisione, hanno partecipato il ds Buffone, il presidente Fabbri, l’allenatore Leonardo Rossi e l’albanese Mehemeti. Tra di loro, non è però ancora chiaro il ruolo, anche la figura di Daniele Deoma, dirigente del Bellaria. Buffone contatta Veltroni, presidente dei piemontesi, arriva l’accordo e la comunicazione viene girata a Rossi e Fabbri. Con le parti informate, Buffone contatta gli investitori Pirani e Mehemeti per le scommesse da predisporre. La vittoria dell’Alessandria, al posto del pareggio, sarebbe stata pagata dai piemontesi 50mila euro.

Questa è una delle tante partite truccate da Buffone e soci, che attraverso i canali di Mehmeti e Erodiani scommettevano tra l’Abruzzo e l’Albania ingenti quantitativi di denaro. Tra le intercettazioni spiccano però numerossissime altre partite: Brescia-Bologna e Chievo-Sampdoria tanto per citarne due. Il tutto in un sistema che vedeva i calciatori coinvolti come appartenenti a parallele società di calcio. Atleti “di proprietà” di questi dirigenti in grado di manipolare risultati e quindi campionati.

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Autosport Sorrento lancia lo Junior Team

La seconda prova del neonato Campionato Italiano Velocità Sperimentale, in programma lo scorso week-end sul Circuito Internazionale Napoli di Sarno (SA), ha visto il lancio di un’ennesima iniziativa partorita in casa Autosport Technology e Radical. Sul prestigioso impianto campano, sede della “factory” del Team, ha debuttato, infatti, quello che si può definire un vero e proprio junior team Autosport. Quattro giovanissimi piloti, la cui età media superera di pochissimo i diciotto anni si sono cimentati, infatti, al volante di altrettante vetture Radical-Suzuki 1300 “gemelle” per quella che è stata simpaticamente ribattezzata “operazione linea verde”. Leader del gruppo il diciassettenne Michele “Miky” Esposito, pilota che ha ormai accumulato una discreta esperienza con le biposto inglesi e che si è già fatto notare per gli ottimi risultati ottenuti. A fargli compagnia tre ragazzi accompagnati dal comune denominatore del cognome già noto agli addetti ai lavori, a cominciare dal quindicenne Francesco Celentano, figlio di quel Giuseppe per anni protagonista nel CIVT con ogni tipo di vettura, per proseguire con Paolo Durante, diciottenne figlio di Giovanni, da sempre facente parte della struttura tecnica e logistica dell’Autosport Sorrento. Ha chiuso lo “schieramento” Gennaro Vinaccia, “nipote d’arte”, poiché suo zio Luigi (che era anch’egli in gara a Sarno con una SR4-Suzuki 1500) è riuscito, finalmente, a “strapparlo” al ramo della famiglia più dedito al calcio

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Villaggio Decathlon a Piazza Lauro

In occasione della quarta edizione della manifestazione Golden Goal che si terrà a Sorrento (Na) dal 3 al 5 giugno prossimi, Decathlon realizza il Villaggio Decathlon coinvolgendo le associazioni sportive locali, per permettere la pratica sportiva ai bambini presenti e cogliendo l’occasione per festeggiare la nascita di un nuovo punto vendita.
Il Villaggio Decathlon, allestito in piazza A. Lauro, sarà aperto al pubblico in tutte le 3 giornate con personale Decathlon proveniente dai negozi di Giugliano, Casoria e Marcianise pronto ad accogliere tutti i bambini che vorranno cimentarsi nelle più svariate discipline sportive.
Presso il Villaggio Decathlon sarà infatti possibile praticare tanti sport diversi, nel pieno spirito della filosofia Decathlon: calcio, pallavolo, golf, tennis, ping pong, badminton e tiro con l’arco, nonché intraprendere il percorso jumper.
Il quarto negozio Decathlon campano, che aprirà le sue porte entro la fine dell’anno, sarà localizzato a sud di Salerno, presso il nuovo svincolo dell’autostrada A3 in direzione aeroporto.

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Aspettiamoci classifiche sconvolte dalle penalizzazioni

L´avvocato Mattia Grassani, volto noto del mondo sportivo (è il legale del Napoli),  è intervenuto in esclusiva a Radio Sportiva per immaginare i possibili scenari dopo il nuovo scandalo scommesse che ha travolto il calcio italiano.

"Gli scenari che si prospettano dipendono da ciò che è contenuto nelle carte dell´inchiesta: dall´istanza di custodia cautelare emerge però uno scenario di grandi ex campioni coinvolti in situazioni totalmente contrarie ai valori dello sport. La Procura Federale aprirà un suo fascicolo, è possibile ipotizzare forti penalizzazioni che potranno anche sconvolgere le classifiche della Serie B e della Lega Pro. Può cambiare tanto, anche se per ora sono solo ipotesi: pensare a campionati con posizioni finali decise dagli organi di giustizia sportiva e non dal campo è lecito, me lo aspetto".

Le società rischiano quindi?
"In termini penali no, se non viene dimostrato che sapevano, ma in termini sportivi vale il principio della responsabilità oggettiva: se propri tesserati hanno agito anche senza che i vertici sapessero la società paga comunque".

Cosa succede adesso?
"Uno scandalo di queste proporzioni in questo momento non ci voleva: il calcio italiano stava cercando di uscire dalla crisi, si pensava che dopo Calciopoli certi meccanismi non ci fossero più. Anche come danno d´immagine, vedi gli arresti, è un ritorno indietro di 30 anni: una bruttissima pagina di sport, sarà molto difficile ripartire questa volta".

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Codacons: rigiocare tutte le partite falsate

Tutte le partite di calcio i cui risultati possono essere stati falsati dall'organizzazione scoperta oggi dalla magistratura di Cremona, devono essere tassativamente rigiocate.
La richiesta arriva dal presidente Codacons, Carlo Rienzi, che annuncia anche che l'ufficio legale della associazione dei consumatori sta studiando la possibilità di intentare una vera e propria class action, alla quale tifosi e scommettitori possono partecipare compilando i moduli di pre-adesione che entro oggi saranno pubblicati sul blog www.carlorienzi.it.
"Si tratta - spiega Rienzi - di uno scandalo gravissimo che danneggia pesantemente le società calcistiche ma soprattutto i tifosi e gli scommettitori, e uccide lo sport. La Lega Calcio deve prendere provvedimenti urgenti, annullando i risultati degli incontri alterati e disponendo la ripetizione delle partite. Il Codacons annuncia anche azioni risarcitorie in favore dei soggetti danneggiati. "Tutti coloro che hanno effettuato scommesse sulle partite truccate, o che hanno conservato biglietti - precisa l'associazione dei consumatori - e abbonamenti allo stadio relativi ai medesimi incontri, possono chiedere un risarcimento, in virtù dei danni economici subiti e della buona fede tradita".

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GIUSTIZIA È FATTA
Pastore deferito al Tribunale Nazionale Antidoping

In data odierna la Procura Antidoping del Coni ha disposto i seguenti provvedimenti:

Deferimento dell’atleta Luigi Mastantuoni (tesserato per l’Ente Promozione US ACLI) al Tribunale Nazionale Antidoping del CONI per la positività al NESP (Darbepoetina alfa) in occasione del controllo antidoping disposto dalla Commissione Ministeriale ex lege 376/2000 al termine della gara “VI° Giro della Costiera”, che si è svolta a Meta di Sorrento il 27 febbraio 2011, con richiesta di 2 anni di squalifica.

Deferimento dell’atleta Riccardo Laudano (tesserato per l’Ente Promozione US ACLI) al Tribunale Nazionale Antidoping del CONI per il riconoscimento della responsabilità in ordine alla violazione dell’art.2.3. del Codice WADA in relazione alla mancata sottoposizione al controllo antidoping disposto dalla Commissione Ministeriale ex lege 376/2000, al termine della gara “VI° Giro della Costiera”, che si è svolta a Meta di Sorrento il 27 febbraio 2011, con richiesta di 2 anni di squalifica.

Deferimento dell’atleta Mario Pastore (tesserato per l’Ente Promozione US ACLI) al Tribunale Nazionale Antidoping del CONI per il riconoscimento della responsabilità in ordine alla violazione dell’art.2.3. del Codice WADA in relazione alla mancata sottoposizione al controllo antidoping disposto dalla Commissione Ministeriale ex lege 376/2000, al termine della gara “VI° Giro della Costiera” , che si è svolta a Meta di Sorrento il 27 febbraio 2011, con richiesta di 2 anni di squalifica.

Deferimento dell’atleta Giovanni Esposito (tesserato per la FCI) per connessione oggettiva e soggettiva ai sensi dell’art. 28 lett. d) delle NSA al Tribunale Nazionale Antidoping del CONI per il riconoscimento della responsabilità in ordine alla violazione dell’art.2.3. del Codice WADA in relazione alla mancata sottoposizione al controllo antidoping disposto dalla Commissione Ministeriale ex lege 376/2000, al termine della gara “VI° Giro della Costiera”, che si è svolta a Meta di Sorrento il 27 febbraio 2011, con richiesta di 2 anni di squalifica.

Per questi 4 deferiti, rilevato che esiste un vincolo di connessione, sia oggettiva, sia soggettiva dei procedimenti disciplinari, il Presidente del TNA ha fissato la trattazione congiunta dei relativi casi, fissando l'udienza per il 17 giugno alle ore 10.

Adesso aspettiamo la smentita del TCS che ha sempre che stavamo raccontando frottole. Per chi volesse approfondire la notizia ecco la fonte della stessa http://www.conimilano.it/index.php?dettaglio_news_&tx_ttnews[backPid]=1&tx_ttnews[tt_news]=9936&cHash=5524f3aee0

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Ai domiciliari il DS del Ravenna Buffone

Il direttore sportivo del Ravenna Calcio, Giorgio Buffone, al centro dell'operazione della questura di Cremona contro il calcio scommesse. Il dirigente nella notte è stato prelevato dagli agenti della squadra mobile di Cremona e condotto nella sede del Ravenna per una perquisizione. Il dirigente è ora costretto agli arresti domiciliari. Non solo Buffone tra i nomi legati al Ravenna Calcio. Benché la società, nella figura del suo presidente Gianni Fabbri, non risulti direttamente coinvolta, altre figure legate ai giallorossi sono state travolte dall'inchiesta. Si tratta di collaboratori e, pare, un ex giocatore.
Scortato da tre agenti della squadra mobile di Rimini, Buffone è stato accompagnato alle prime luci del giorno presso la sede del Ravenna Calcio per una perquisizione. Un agente ha invece accompagnato Gianni Fabbri e la moglie Dea negli uffici della Ecis. Perquisita anche la villa di Marina di Ravenna del presidente. I due non sono comunque indagati. I controlli si sono poi spostati dal centro storico di Ravenna allo stadio "Benelli", dove gli agenti della Mobile hanno provveduto ad identificare i presenti.

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Sorrento-Hellas Verona in diretta tv

Sorrento-Hellas Verona, match di ritorno della semifinale playoff del girone A della Prima Divisione, in programma domenica 5 giugno alle ore 16 al campo Italia, verrà trasmessa in diretta televisiva su Telearena.
L’incontro potrà essere seguito anche sul web collegandosi alla pagina:

Il collegamento dell'emittente veronese avrà inizio alle ore 15:30, con commenti di Gianluca Tavellin e dei giornalisti de L'Arena Luca Mantovani e Francesco Arioli.

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La Lega Pro si costituisce parte civile

Alla luce delle notizie di agenzia di stampa pervenute su presunte irregolarità in alcune partite di Lega Pro, il presidente della Lega Pro, Mario Macalli, ha dato mandato ai propri legali di costituirsi parte civile nei confronti di tutti i responsabili per il danno di immagine subìto e a tutela della regolarità dei campionati.

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Truccata anche Verona - Ravenna

Tra le 18 partite sotto il tiro dell’indagine sul calcio scommesse scattata all’alba di oggi c’è anche l’incontro tra il Verona e il Ravenna giocato al Bentegodi il 27 febbraio di quest’anno terminata con la vittoria degli scaligeri (4 - 2).

Nell’inchiesta rientrano altre otto partite del girone A della Prima Divisione
Cremonese - Spezia del 17 ottobre 2010 (2 - 2);
Cremonese - Paganese del 14 nov. 2010 (2 - 0);
Monza - Cremonese del 21 novembre 2010 (2 - 2);
Spal - Cremonese del 16 gennaio 2011 (1 - 1);
Alessandria - Ravenna del 20 marzo 2011 (2 - 1);
Ravenna - Spezia del 27 marzo 2011 (0 - 1);
Reggiana - Ravenna del 10 aprile 2011 (3 - 0).

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Martinelli, cambia gli occhiali !

Foto: Larena.it
Sentite cosa ha detto il presidente del Verona Giovanni Martinelli sul sito sociale della società scaligera:
 “Su più organi d’informazione leggo valutazioni secondo le quali l’andamento della prima sfida spareggio sarebbe stato condizionato dall’arbitro, in favore dell’Hellas. Nell’esprimere stupore, a questo punto dico il mio parere. Penso sia fuori luogo ricondurre un intero match, vero e proprio spettacolo per una categoria come la Lega Pro, a dei soli episodi arbitrali. Le due formazioni hanno evidenziato i rispettivi valori, legittimando la propria posizione nella classifica finale. In riferimento al tanto discusso rigore, ritengo che da regolamento il giocatore avversario andasse espulso per aver preso la sfera con due mani sugli sviluppi di una chiara occasione da gol. Sulla gestione della partita, faccio notare che ben tre atleti della nostra squadra hanno rimediato un pesante cartellino giallo che potrebbe influire sull’atteggiamento individuale già dalla prossima partita. Prendo le distanze e condanno cori di discriminazione provenienti dagli spalti, ma tengo a sottolineare che la quella di Via Torricelli è una solida società a cui nessuno ha mai regalato nulla. Non desideriamo né regali né favori, ma solo un arbitraggio equo. Siamo arrivati fin qui solo grazie al nostro impegno ed alla nostra dedizione, e non vogliamo lasciare nulla di intentato. Ci aspettiamo di essere tutelati sul rettangolo verde ed in tribuna, anche dal punto di vista degli addetti ai lavori che seguiranno la squadra. Se il Sorrento vincerà meritatamente sul campo, sarò il primo a levarmi il cappello e fargli i complimenti”.

Dopo aver letto queste righe c’è solo un commento da fare: Signor Martinelli, le consigliamo di andare subito da un buon oculista per farsi cambiare gli occhiali perché quelli che porta non sono buoni. Dove l’ha visto che Di Nunzio prende il pallone a due mani? 

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Calcio scommesse, 16 arresti

Scoperto giro di partite di calcio truccate in serie B e Lega Pro, un'associazione a delinquere specializzata che coinvolgeva agenzie di scommesse e calciatori professionisti: 16 le persone arrestate dalla polizia, di cui sette in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare in carcere e 9 ai domiciliari, 28 gli indagati a piede libero. Per tutti le accuse sono associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode in competizioni sportive, un'organizzazione che si assicurava affari fino a diverse centinaia di migliaia di euro a partita.
Le ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite dalla polizia di Cremona, coordinata dal Servizio centrale operativo, Sco, in collaborazione con le questure di Bari, Como, Bologna, Rimini, Pescara, Ancona, Ascoli Piceno, Ravenna, Benevento, Roma, Torino, Napoli e Ferrara. Gli arresti sono scattati al termine di un'articolata attività investigativa su una serie di episodi connessi al fenomeno del calcio-scommesse, che negli ultimi mesi - sottolinea la polizia - "avrebbero fortemente condizionato il risultato di alcuni incontri dei campionati nazionali di serie B e di Lega Pro.
In particolare i membri dell'associazione, uno dei quali con precedenti di polizia relativi alla commissione di analoghi reati, sono stati individuati a seguito di una complessa serie di riscontri operati dalla squadra mobile della questura di Cremona che, dopo un'indagine di sei mesi, ha individuato, tra le altre, le responsabilità in ordine ad un grave evento verificatosi in occasione di un incontro di calcio disputatosi al termine dello scorso anno nel capoluogo, scoprendo così un contesto ben più ampio: "Soggetti gravitanti nel mondo del calcio che, in ragione di conoscenze e di contatti diretti ed indiretti, erano in grado di condizionare i risultati di alcuni incontri per poi effettuare puntate di consistenti somme di denaro attraverso i circuiti legali delle scommesse sia in Italia che all'estero", spiega la polizia.
Le indagini hanno consentito "di acquisire importanti ed inconfutabili elementi probatori" che delineano - spiega la polizia - l'esistenza di una organizzazione criminale costituita da calciatori ed ex calciatori professionisti "di comprovata esperienza anche a livello nazionale", titolari di agenzie di scommesse, liberi professionisti e altri individui i quali, con specifici e ben determinati compiti e ruoli, riuscivano o in alcuni casi comunque tentavano di pianificare, "attraverso accordi verbali e impegni di carattere pecuniario", la manipolazione di alcuni eventi calcistici.
Gli arresti sono stati eseguite in tutta Italia dagli agenti delle questure di Bari, Como, Bologna, Rimini, Pescara, Ancona, Ascoli Piceno, Ravenna, Benevento, Roma, Torino, Napoli e Ferrara. gli agenti hanno anche condotto alcune perquisizioni effettuate in abitazioni, ricevitorie e in uno studio di commercialisti, acquisendo ulteriori elementi di riscontro. Ulteriori dettagli saranno forniti nel corso della conferenza stampa che si terrà alle 11.30 in questura a Cremona

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Sorrento - Verona, continua la prevendita

Continua la prevendita dei biglietti per Sorrento-Hellas Verona, gara di ritorno della semifinale play-off, in programma domenica 5 giugno ore 16.00 allo stadio "Italia". I tagliandi sono disponibili presso le consuete rivendite autorizzate.

Caffè San Vincenzo, via degli Aranci, Sorrento;

Bar La Scala, corso Italia, Piano di Sorrento;

Sede sociale Sorrento calcio srl, corso Italia 145 (2° piano), Sorrento (fino a domenica alle 12.30)

Agenzia assicurativa di Anna Balsamo, Viale Nizza, 42, Sorrento (solo domenica dalle 13.00 alle 16.00)

Segreteria Stadio 'Italia' (biglietti disponibili fino alle ore 12.30 di domenica)

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Parata di stelle a Sorrento

martedì 31 maggio 2011 0 commenti

È iniziata la settimana che porta alla quarta edizione del "Birra Moretti Golden Goal".

L'appuntamento, patrocinato dal Comune di Sorrento, avrà luogo, come di consueto, nella splendida cornice del Parco dei Principi dal 3 al 5 giugno 2011. Dirigenti, allenatori, calciatori, procuratori, giornalisti; forum e dibattiti: il mondo del calcio si trasferisce a Sorrento. Tutte le attività si terranno presso il "Villaggio Decathlon" allestito, ancora una volta, in Piazza Angelina Lauro, aperto al pubblico nei tre giorni della manifestazione. Forum, dibattiti e caffè letterari, con presentazioni di libri ispirati al mondo del calcio caratterizzeranno la quarta edizione dell'evento. Il clou del "Birra Moretti Golden Goal" sarà rappresentato dalla consegna dei riconoscimenti, che avverrà nel corso della serata di gala, domenica 5 giugno al Tetro Armida. La serata sarà trasmessa su Mediaset Premium, in chiaro e visibile per tutti al canale 370: a condurre, Valter De Maggio e Mikaela Calcagno. Una vera e propria parata di stelle sarà presente nella tre giorni della kermesse: Aurelio De Laurentiis, Massimiliano Allegri, Marco Branca, Morgan De Sanctis, Marco Parolo, Diego Fabbrini, Antonio Conte, Stefano Colantuono, Antonio Di Natale, Giampaolo Pozzo, il direttore generale del Napoli, Marco Fassone, Pierluigi Pardo, Lorenzo Minotti, Gigi D'Alessio, Caterina Balivo, Alessandro Siani, Giovanni Galeone, Francesco Paolantoni, Giampiero Ventura, Francesco Lodi, Gianni Di Marzio, Renzo Ulivieri, Walter Sabatini, Guglielmo Stendardo, Giulio Migliaccio, Roberto Carlos "Pampa" Sosa, Vittorio Tosto, Luigi De Canio, Franco Colomba, Ciccio Graziani, Franco Causio, Alessandro Altobelli, Giampiero Galeazzi, Luigi Necco, Fabio Caressa, Franco Lauro, Deborah Caprioglio, Zero Assoluto, Gene Gnocchi, i procuratori Mino Raiola, Moreno Roggi, Roberto La Florio, Giuseppe Galli, solo alcuni dei tanti protagonisti dell'evento sorrentino.

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Sorrento - Verona dirige Irrati

La semifinale di ritorno dei playoff  promozione del girone A della Prima Divisione tra Sorrento ed Hellas Verona sarà diretta dall'arbitro Massimiliano Irrati della sezione di Pistoia.

Con l'arbitro toscano ci saranno gli assistenti: Claudio Palazzoni della sezione di Lucca e Marco Avellano della sezione di Busto Arsizio, quarto uomo Andrea Coccia della sezione di San Benedetto del Tronto.

Con Irrati per i rossoneri, ci sono quattro precedenti:

Sorrento-Foggia 0-0 (2008/09)

Sorrento-Cremonese 2-1 (2009/10)
Reti: nel st Pignalosa al 4', Paulinho al 15', Coda al 24'.

Salernitana - Sorrento 1-4 (2010/11)
Reti: 16' Carlini (So), 19' Ragusa (Sa), 30' pt Paulinho (So) rigore; 25´ Pignalosa (S), 40´ st Paulinho (So).

Sorrento - Gubbio (2010/11)
Reti: Carlini (S) al 40' pt, Daud (G) al 3' st, Pignalosa (S) al 19' st.


Irrati in questa stagione ha arbitrato due incontri della squadra scaligera, Lumezzane-Hellas Verona e Bassano Virtus-Hellas Verona entrambi terminati 1-1.

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Rossoneri festeggiati dai tifosi

Oggi pomeriggio alla ripresa degli allenamenti in preparazione alla partita di ritorno con il Verona il  Sorrento ha ricevuto la calda accoglienza dei propri tifosi che si sono presentati al campo Italia con bandiere, striscioni e fumogeni per far sapere alla squadra che loro credono ancora nella promozione.
Appena scesi in campo i giocatori sono andati tutti sotto la tribuna nord a raccogliere gli applausi dei tifosi e poi si sono messi al lavoro svolgendo alcuni esercizi atletici, in quantità ridotta rispetto al solito. Subito dopo si è passati ad una partitella undici contro undici su campo ridotto che è durata parecchi minuti in più del solito.
All’allenamento odierno erano assenti De Giosa e Bonvissuto che accusavano un lieve affaticamento muscolare e riprenderanno ad allenarsi regolarmente domani pomeriggio.
Assente anche Paulinho che dovrebbe tornare dal Brasile domani e potrebbe scendere anche lui in campo nel pomeriggio.
  

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Mastellone: risponderemo ai cori stupidi con la nostra accoglienza

Da stamattina ho guardato, e riguardato, il video esistente su Youtube della sintesi dell’incontro di calcio Verona – Sorrento. Riprendo ora ciò che ho scritto stamani sul sito ufficiale della società. Nel video della partita nel primo tempo si è visto un Sorrento champagne che ha avuto diverse occasioni per andare in vantaggio, più del Verona. Nel secondo tempo il Verona cambia gli uomini giusti, fa pressing e trova il primo goal con il proprio centravanti. Era un risultato che alla fine ci poteva anche stare! Poi alla fine della partita la beffa per il Sorrento con un calcio di rigore, che ha sorpreso anche gli stessi calciatori del Verona! Dal video risulta evidente che, a seguito di un forte tiro in area, un difensore del Sorrento nel girarsi piegato per difendersi dal pallone (con le braccia attaccate al corpo!) che gli arrivava addosso veniva da esso colpito nella parte superiore della gamba: Risultato? L’arbitro, in una gara così delicata ed importante, invece “vedeva” la palla toccata con il braccio ed assegnava il calcio di rigore a pochi minuti dalla fine della gara. Ripetiamo, il tutto in una gara così importante! Ognuno potrà vedere dal video come effettivamente è andata l’azione. Anche dai quotidiani veronesi l’arbitro è stato giudicato “modesto”. Ora il Sorrento calcio aspetta la gara di ritorno del 5 giugno 2011 che sarà una gara delicata dove questo risultato (bugiardo) è sicuramente ribaltabile in quanto i nostri rossoneri hanno tutte le capacità, già ampiamente dimostrate, per ristabilire la legge del più forte nel “civile e regolare” Campo Italia.
Quella di Verona tutto sommato è stata una bella gara dove mister Simonelli ed i suoi hanno messo il cuore in campo. Ora aspettiamoci anche una stupenda gara per domenica prossima dove gran parte della città sarà allo stadio per regalare ai veronesi presenti, sicuramente tanti, la nostra civile, educata e determinata accoglienza sorrentina. La nostra proverbiale serietà ed accoglienza, purtroppo, spesso non viene ricambiata per i soliti stupidi cori sempre lì ricevuti che si respingono con decisione al mittente. Domenica regaliamo a tutta l’Italia sportiva una bella domenica di sport. Poi alla fine è il campo che darà il suo verdetto ed il Sorrento, durante tutto l’arco del campionato, ha dimostrato con i fatti e la classifica di essere squadra forte arrivando al secondo posto in classifica. Nello sport non si deve, e non si può, rovinare un percorso di un anno per una svista………non è eticamente corretto; il Sorrento lotterà sino al 90′ di questo “secondo tempo” di play off!

Gaetano Mastellone.

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Gambardella: il Sorrento non teme il Verona

Il day after è amaro, ma il presidente non smette di avere fiducia in Gianni Simonelli e nella squadra. «Ci auguriamo di avere un arbitro più attento per la semifinale di ritorno al Campo Italia».

Mario Gambardella alza la voce per protestare contro il rigore che ha portato il Verona sul 2-0. «Perché – spiega - era inesistente, le immagini registrate lo confermano. L’arbitro Mariani e i collaboratori hanno commesso un errore che potrebbe avere deciso l’esito dei playoff in favore del Verona e a danno del Sorrento». Gambardella ricorda la polemica innescata da Mandolini sulle misure e sulle condizioni del Campo Italia. «Non voglio credere – precisa – che le sue parole abbiano avuto un certo effetto, ma la situazione è chiara». Nessuno dei giocatori e dei tifosi del Verona ha reclamato il rigore e, quindi, l’arbitro e il segnalinee sono stati gli unici a vederlo come in un sogno. «Capisco – aggiunge il presidente rossonero - che dietro il Verona c’è un’una città di 450mila abitanti, un pubblico di 15mila spettatori, ma il Sorrento merita rispetto da parte di chi dirige una partita».
L’episodio del rigore è diventato un tormentone per Gambardella. «Di Nunzio – sottolinea - non ha colpito il pallone col braccio che, comunque, teneva attaccato al corpo. Si stava girando e gli hanno tirato il pallone addosso. Non si può concedere un rigore in queste circostanze dubbie ad un minuto dalla fine, si è trattato di un grave errore».
Ma è possibile ribaltare il risultato e volare in finale? «Sarebbe stato più facile se il Verona avesse vinto per 1-0 e non avesse raddoppiato con quel rigore – conclude Gambardella -. Sarà più difficile farlo con due gol da recuperare, però io sono ancora fiducioso perché nel nostro dna c’è sicuramente la capacità di ribaltare i risultati. L’abbiamo già fatto in varie occasioni durante la regular season. Il caso più clamoroso fu la vittoria in casa sull’Alessandria per 4-3 dopo avere chiuso il primo in svantaggio per 3-1».

Articolo di Gianni Siniscalchi (Il Mattino)

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